Catterino Cavos

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Catterino Cavos

Catterino Cavos, alla nascita Salvador Cattarin Cavosi e noto in Russia come Catterino Al'bertovič (in russo: Катерино Альбертович Кавос?; Venezia, 21 ottobre 1777[1]Pietroburgo, 10 maggio 1840[2]), è stato un compositore russo, di origine italiana.

Figlio di Alberto - ballerino, coreografo e, dal 1795, impresario del Teatro La Fenice[3] - iniziò presto a occuparsi di musica sotto la guida del padre e, verosimilmente, di Francesco Bianchi e Giambattista Cimador. Ma, al contrario delle leggende perpetuate da musicologi ottocenteschi e novecenteschi, la sua carriera di compositore ebbe inizio solo il 14 settembre 1797 al Teatro La Fenice, dove venne eseguito l’Inno patriotico in onore della Guardia Civica su testo di Antonio Simeone Sografi[4].

La svolta si ebbe quando compì il ventunesimo anno di età, poiché quell'anno Catterino decise di partire per San Pietroburgo, luogo nel quale restò fino alla fine dei suoi giorni, ottenendo incarichi e titoli.

Nella primavera del 1799 entrò al servizio della Direzione dei Teatri Imperiali[5] e nel 1803 venne nominato maestro di cappella delle compagnie d'opera russa e italiana.

Nel 1821 ottenne l'incarico di ispettore e dieci anni dopo assunse la direzione generale di tutti i teatri imperiali.

Compose un buon numero di opere, che spaziarono dal vaudeville all'opera eroica, dall'intermezzo alla tetralogia, utilizzando libretti in lingua italiana, francese e russa.

Il suo primo successo teatrale fu Les trois sultanes (1813), seguito da L'ondina del Dnjeper, La giovinezza di Giovanni III, I cosacchi al Reno, Amore e Psiche, Zefiro e Flora, Aci e Galatea, La posta dell'amore, Svetlana.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archivio Storico del Patriarcato di Venezia, S. Samuele, Registri dei battesimi, 6 (la nascita di Catterino è registrata alla c. 240v).
  2. ^ 28 aprile secondo il calendario giuliano.
  3. ^ Francesco Caffi, Storia della musica sacra nella già Cappella Ducale di San Marco in Venezia dal 1318 al 1797, Venezia 1854-1855, vol. I, p. 459.
  4. ^ Per una recente ricostruzione, su base documentale, della biografia veneziana di Cavos si veda: A. Romano, Katerino Kavos: legendy i pravda ob odnom venecianskom vunderkinde, in: Archivio russo-italiano X, a cura di D. Rizzi e A. Shishkin, Salerno 2015, pp. 31-46.
  5. ^ Архив Дирекции Императорских Театров. Выпуск I (1746-1801). СПб. 1892: Отдел третий. Систематический свод сведений о личном составе, репертуаре и хозяйстве Императорских Театров, pp. 67 e 108.
  6. ^ Andrea Della Corte e Guido Maria Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 125, SBN IT\ICCU\NAP\0217499.

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