Carukiidae

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Carukiidae
Irukandji-jellyfish-queensland-australia.jpg
Carukia barnesi del Queensland australiano.
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Cnidaria
Classe Cubozoa
Ordine Carybdeida
Famiglia Carukiidae
(Bentlage, Cartwright, Yanagihara, Lewis, Richards & Collins, 2010)
Nomi comuni

Irukandjiidae

Le Carukiidae sono una famiglia di cubomeduse della classe Cubozoa[1].

La famiglia include alcune specie di cubomeduse che causano serie intossicazioni conosciute sotto il nome di sindrome di Irukandji, la quale può anche portare all'arresto cardiaco.

Le Carukiidae si distribuiscono nella regione dell'Indo-Pacifico, dall'isola di Honshū in Giappone, al Nuovo Galles del Sud in Australia come limiti nord-sud; meno si conosce dell'estensione est-ovest di queste cubomeduse. In ogni modo, rare sono le segnalazioni fuori dal continente australiano[2].

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Le meduse di questa famiglia si differenziano per la forma delle corna dei ropali, le ramificazioni dei canali del velarium e nella distribuzione ed il numero di nematocisti[3]. Per esempio, la presenza di gruppi di nematocisti[4] sul velarium è indicativo: le meduse Malo ne hanno da due a quattro gruppi per ottante, le Morbakka ne possiedono da sei a otto, mentre sono praticamente assenti nel genere Carukia (a volte ne possiedono una per ottante) e totalmente assenti nelle Gerongia[5].

La famiglia Carukiidae è stata creata per raggruppare quelle meduse Carybdeida che non posseggono filamenti gastrici e che hanno una nicchia dei ropali con delle corna, la cui forma può variare da specie a specie[6]. Il genus tipo è Carukia Southcott, 1967[6].

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2010, alcune specie erano classificate fra le Tamoyidae[6], come la Morbakka virulenta che era stata descritta nel 1910 da Kamakichi Kishinouye sotto il nome di Tamoya virulenta[7], ma la specie non possiede le facelle verticali tipiche del genere Tamoya e ha invece le corna dei ropali a "orecchie di coniglio" delle Morbakka.

Allo stato attuale, la famiglia comprende i seguenti generi e specie:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Collins, Allen G. (2014), Carukiidae Bentlage, Cartwright, Yanagihara, Lewis, Richards & Collins, 2010, in WoRMS (World Register of Marine Species).
  2. ^ (EN) Bastian Bentlage, Biogeography of Open Ocean Hydrozoans (Cnidaria: Medusozoa), tesi di dottorato, University of Kansas, 2012, p. 36.
  3. ^ B. Bentlage, p.35
  4. ^ Tali gruppi di nematocisti sono a volte chiamati "verruche".
  5. ^ B. Bentlage, p.35
  6. ^ a b c Bastian Bentlage, Paulyn Cartwright, Angel A. Yanagihara, Cheryl Lewis, Gemma S. Richards & Allen G. Collins, Evolution of box jellyfish (Cnidaria: Cubozoa), a group of highly toxic invertebrates, in Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, vol. 277, nº 1680, 2010, pp. 493–501, DOI:10.1098/rspb.2009.1707, PMC 2842657, PMID 19923131. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) Kishinouye K., Some Medusae of Japanese Waters, in Journal of the College of Science, vol. 27, Tokyo, Imperial University, 1910, pp. 1-35. URL consultato il 29 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]