Campocologno

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Campocologno
frazione
Campocologno – Veduta
Scorcio del paese con la stazione ferroviaria sulla Ferrovia del Bernina
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Regione Bernina
Comune Brusio
Territorio
Coordinate 46°13′59.16″N 10°08′33.36″E / 46.2331°N 10.1426°E46.2331; 10.1426 (Campocologno)Coordinate: 46°13′59.16″N 10°08′33.36″E / 46.2331°N 10.1426°E46.2331; 10.1426 (Campocologno)
Altitudine 296 m s.l.m.
Abitanti 136
Altre informazioni
Cod. postale 7744
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Targa GR
Nome abitanti campocolognini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Campocologno
Campocologno

Campocologno (toponimo italiano) è una frazione di 136 abitanti[senza fonte] del comune svizzero di Brusio, nella regione Bernina (Canton Grigioni).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La località è bagnata dal torrente Poschiavino, in val Poschiavo, e sorge a 296 m s.l.m. Si trova al confine tra Italia e Svizzera presso Tirano (provincia di Sondrio), da cui dista 2,5 km. Dista inoltre 3,4 km da Brusio, 13,4 km da Poschiavo e 129 km da Coira.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La regione gode di un buon soleggiamento con una quantità moderata di precipitazioni annue[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo apparteneva al comune di Tirano, dato che il confine passava dalla torre di Piattamala[1]. Fu contesa per secoli tra il comune di Como e il vescovo di Coira. Nel 1350 passò sotto il Ducato di Milano governato dai Visconti come frazione del comune di Tirano[senza fonte]; nel 1521 venne annesso ai Grigioni e quindi al comune di Brusio di cui seguì la storia entrando a far parte nel 1803 della Svizzera[1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa della Sacra Famiglia

Persone legate a Campocologno[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

A Campocologno si trova l'omonima stazione della ferrovia del Bernina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adolf Collenberg, Campocologno, in Dizionario storico della Svizzera, 12 settembre 2005. URL consultato il 27 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.

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