Brasato al barolo
| Brasato al barolo | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Zona di produzione | |
| Dettagli | |
| Categoria | secondo piatto |
| Settore | carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione |
| Ingredienti principali |
|
Il brasato al barolo è una tipica ricetta della cucina piemontese; si tratta di uno stufato cotto a lungo nell'omonimo vino.
Preparazione
[modifica | modifica wikitesto]È preferibile utilizzare carne di bovini appartenenti alla razza piemontese (fassone), allevati secondo il disciplinare tipico di questa razza. Il taglio più adatto è il cosiddetto "arrosto della vena" o "cappello del prete", ricavato dal quarto anteriore.
In alternativa è possibile utilizzare altri vini rossi corposi, preferibilmente di vitigno nebbiolo, ma in tali casi si parlerà di brasato al vino rosso piuttosto che barolo, date le caratteristiche peculiari e inimitabili dello stesso.
La cottura, della durata di diverse ore, permette alla carne di insaporirsi degli aromi (spezie, erbe e verdure) presenti nel vino, oltre che di ammorbidirsi.
Talvolta il taglio di carne viene lasciato marinare a temperatura ambiente per mezza giornata nel vino, prima di passare alla cottura vera e propria, al fine di ammorbidire ulteriormente la carne, come avviene solitamente per la preparazione della selvaggina.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Ricetta del Brasato al Barolo sul sito giallozafferano.it
- ↑ Ricetta del brasato al barolo sul sito leitv.it
