Boulevard des Italiens

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Boulevard des Italiens
P1030046 Paris II IX boulevard des Italiens rwk.JPG
Vista dal Boulevard Montmartre
Nomi precedentiBoulevard Neuf, Boulevard du Dépôt, Boulevard Cerutti, Boulevard de la Chaussée-d'Antin, Boulevard de Gand
Localizzazione
StatoFrancia Francia
CittàParigi
CircoscrizioneII e IX arrondissement
QuartiereQuartier Gaillon e Quartier de la Chaussée-d'Antin
Informazioni generali
TipoStrada
Lunghezza390 m
IntitolazioneThéâtre de la comédie italienne
Collegamenti
InizioBoulevard Montmartre
FineBoulevard des Capucines
Mappa
Mappa di localizzazione: Parigi
Boulevard des Italiens
Boulevard des Italiens

Coordinate: 48°52′17″N 2°20′13″E / 48.871389°N 2.336944°E48.871389; 2.336944

La saturazione del boulevard des Italiens all'inizio del XX secolo.

Il boulevard des Italiens è uno dei Grands Boulevards di Parigi e fa parte della catena costituita ad ovest verso est dai boulevard de la Madeleine, des Capucines, des Italiens e Montmartre. Il boulevard è lungo 390 m e largo 35; esso è servito dalle stazioni della Metropolitana di Parigi Opéra e Richelieu – Drouot.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Combattimenti sul boulevard nel 1789

Esso deve il nome al théâtre des Italiens che vi fu costruito poco prima della rivoluzione, nel 1783. Questo teatro è poi stato rimpiazzato dall'attuale Opéra-Comique. In precedenza era chiamato:

  • Boulevard du Dépôt a causa di un magazzino delle guardie francesi costruito nel 1764 all'angolo con la rue de la Chaussée d'Antin
  • Boulevard Cerutti dal nome di un palazzo del boulevard, nel quale si era stabilito Joseph-Antoine Cerutti (1738-1792).
  • dal 1795, le petit Coblence, poiché vi si radunavano gli émigrés di ritorno ai paesi sotto il Direttorio, che avevano a lungo soggiornato nella città tedesca di Coblenza
  • Sotto la Seconda Restaurazione, uno dei lati fu chiamato boulevard de Gand, in ricordo dell'esilio a Gand del re Luigi XVIII durante i Cento giorni.
    Honoré de Balzac dimostra come percorrere questo boulevard de Gand nella Théorie de la démarche (1833) con la stessa eleganza di Chateaubriand.
Il boulevard des Italiens durante la prima guerra mondiale.

Durante tutto il XIX secolo il boulevard costituì luogo d'incontro degli eleganti di Parigi, moda che durò fino alla Grande Guerra 1914-1918.

Esso vide succedersi i Moscardini e gli Incredibili e le Meravigliose all'epoca del Direttorio. Poi i Gandins durante la restaurazione, i Dandy sotto Luigi Filippo, le donne in crinolina durante il Secondo Impero.

Era la grande epoca del Café de Paris, del Café Tortoni (che ispirò la moda del Café Tortoni di Buenos Aires, del Café Frascati di Parigi, del Café Anglais, della Maison Dorée, ecc.). A seguito del completamento del boulevard Haussmann negli anni 1920, queste "istituzioni" scomparvero per venir sostituite da sedi finanziarie ed altro.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

(per numero civico[1])

La Maison dorée, con a sinistra il café Tortoni ed a destra il café Riche, verso il 1900

All'incrocio con la rue Laffitte, si ottiene una veduta del Sacré-Cœur de Montmartre che pare poggiare sulla chiesa di Notre-Dame de Lorette, che è piuttosto più lontana.

  • N. 13 (all'angolo della rue de Marivaux) : Café Anglais (1802-1913), celebre ristorante del Secondo Impero, sostituito da un immobile di stile Art Nouveau.
  • N. 16 : sede della BNP Paribas, di stile Art déco, costruita dal 1927 al 1933 per la Banque nationale du commerce et de l'industrie da Joseph Marrast e da Charles Letrosne.. Antica sede del café Riche (1791).
  • N. 19: sede centrale del Crédit lyonnais costruita dal 1876 al 1913 in stile haussmanniano.
  • N. 20: sito del ristorante di lusso della Maison Dorée (1839-1841). Al suo posto si trovano uffici della BNP Paribas in uno stabile progettato dall'architetto Pierre Dufau, che ha conservato la facciata originale.
  • N. 22: posizione del Café Tortoni di Parigi.
  • N. 25: a questo indirizzo s'installò nel 1856 il fotografo Ferdinand Mulnier.
  • N. 26: posizione del café de Bade[2].
  • N. 29: luogo dei Bains chinois, costruiti in stile pagoda dall'architetto Nicolas Lenoir nel 1787. Il fabbricato ospitava, oltre ai bagni, un ristorante, un caffè e un negozio di moda. Gracchus Babeuf ne fece il suo centro di riunioni per la preparazione della sua cospirazione del 1795. Esso venne demolito nel 1853.[3].
  • N. 36: immobile costruito nel 1929 da Michel Roux-Spitz. Il piano terra serviva da hall d'esposizione aulle vetture della Ford. Oggi è un ristorante della Quick[4].

All'angolo della rue de la Chaussée-d'Antin, si trovava la caserma delle Guardie francesi voluta dal colonnello duca di Biron nel 1764. Il 12 luglio 1789 un distaccamento di guardie dovette intervenire per salvare il suo colonnello, M. Duchâtelet, dall'agitazione popolare[5].

All'angolo della rue Louis-le-Grand si trova il Palazzo Berlitz, costruito negli anni e nello stile 1930 al posto del pavillon de Hanovre del XVIII secolo, smontato e rimontato a Sceaux.

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Boulevard des Italiens è anche il titolo di un film di Georges Meliès del 1896, agli albori del cinematografo, andato perduto.

Dipinti sul tema[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Paris, le guide vert, Éditions Michelin, ISBN 2-06-700352-6.
  2. ^ (FR) Alain Rustenholz, Les traversées de Paris, Evreux, Parigramme, 2006, p. 647, ISBN 2-84096-400-7. p. 187
  3. ^ (FR) J. Hillairet, Connaissance du Vieux Paris, Éditions Princesse, 1956, p. 255, ISBN 2-85961-019-7.
  4. ^ (FR) Hélène Hatte e Frédéric Tran, Paris : 300 façades pour les curieux, Parigi, Christine Bonneton, 2008, p. 190, ISBN 978-2-86253-262-2, OCLC 46590004.
  5. ^ (FR) Il boulevard des Italiens su paris-pittoresque.com, su paris-pittoresque.com. URL consultato il 3 gennaio 2017.

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