Basket Case

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Basket Case
Basket Casе.png
Una scena del film
Titolo originale Basket Case
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1982
Durata 91 min
Rapporto 1.37 : 1
Genere Horror
Regia Frank Henenlotter
Sceneggiatura Frank Henenlotter
Produttore Edgar Ievins
Produttore esecutivo Arnie Bruck e Tom Kaye
Casa di produzione Basket Case Productions
Fotografia Bruce Torbet
Montaggio Frank Henenlotter
Effetti speciali [[]]
Musiche Gus Russo
Trucco John Caglione Jr., Ken Clark, Kevin Haney e Ugis Nigals
Interpreti e personaggi

Basket Case è un film del 1982 diretto da Frank Henenlotter. Il film è stato distribuito in Italia sia in VHS che in DVD, ma tutt'oggi è di difficile reperibilità.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane uomo, Duane Bradley, si reca in un hotel malfamato di New York portando con sé un grosso cesto di vimini (in inglese basket case, da cui il titolo del film) chiuso con un lucchetto. Durante la sua permanenza nell'alberghetto iniziano a capitare strani fatti: alcune persone vengono terrorizzate da "qualcosa" e un ladruncolo viene ritrovato ucciso.

Col proseguire del film, si scopre che all'interno del cesto c'è Belial, il mostruoso fratello siamese di Duane. Nel flashback si scopre che Belial non era che un torso deforme provvisto di due braccia e una testa cresciuto su un fianco di Duane. Incapace di parlare ma in grado di comunicare telepaticamente con il fratello, Belial era malvisto dal padre, che ha deciso di effettuare un intervento di separazione contro la volontà dei figli e degli altri familiari. L'uomo ha ingaggiato tre medici evidentemente non qualificati a compiere l'intervento (tra cui una veterinaria), che hanno causato immensi dolori ai due ragazzini. Belial, creduto morto, era stato gettato in un sacco della spazzatura, e Duane apparentemente aveva iniziato a vivere normalmente.

Anni dopo, una volta eliminato il padre, Duane si reca a New York portando con sé il fratello (divenuto nel frattempo molto più forte e, se possibile, più brutto), allo scopo di eliminare anche i tre dottori responsabili della loro separazione. Belial fa a pezzi con facilità i tre dottori, ma al tempo stesso inizia a covare risentimento verso il fratello che sempre più spesso lo lascia solo nel suo cesto.

Duane si innamora, ricambiato, di Sharon, la segretaria di uno dei dottori uccisi, e ciò scatena la gelosia di Belial, trascinando il film verso un tragico finale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato in 16 mm. Il regista Henenlotter non ebbe il controllo della fase post-produzione e il risultato fu un film scuro, torbido e convertito in un differente aspect ratio. Il film venne girato in parte nella 42° Street di Manhattan.[1] scrisse il film mentre camminava intorno a Times Square, che egli definì "un'atmosfera meravigliosa."[2]

Gli effetti speciali per Belial consistono in un burattino in alcune scene e nell'utilizzo della stop motion in altre. Quando la mano di Belial è vista attaccare le sue vittime, quella mano è un guanto indossato dal regista. Il burattino a grandezza naturale è visto anche nelle scene dove Belial è visto con un attore o dove i suoi occhi brillano di rosso. The sequence for Belial's rampage used stop motion animation.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Basket Case sia un film realizzato con un budget estremamente basso da un regista di nicchia, e interpretato da attori sconosciuti, esordienti o non professionisti, è ancor oggi ben ricordato dagli appassionati del genere anche in virtù di queste caratteristiche.

La ristrettezza di mezzi con cui Henenlotter ha realizzato il film non gli ha impedito di realizzare un'opera disturbante e inquietante ; l'efficacia del film è inoltre acuita dall'ambientazione degradata in cui si svolge (il film fu girato nei veri bassifondi di New York).

Lo stesso forse non si può dire dei suoi seguiti, Basket Case 2 e Basket Case 3: The Progeny, che pur godendo di un budget nettamente superiore, utilizzato anche per realizzare migliori effetti speciali e nuove creature mostruose, virano maggiormente su un tono grottesco e semi-comico piuttosto che sull'orrore puro, risultando così meno originali.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutti gli attori erano non professionisti; la maggior parte di loro non ha più recitato in nessun altro film. Buona parte dei nomi nei titoli di coda sono falsi, dato che in realtà solo quattro persone hanno collaborato con il regista a realizzare questo film.

Quando Duane arriva all'albergo, per far vedere al proprietario che è in grado di pagare gli mostra una mazzetta di banconote arrotolate. Secondo il regista quei soldi erano l'intero budget del film. Il nome dell'alberghetto è "Hotel Broslin": in realtà non esiste a New York alcun albergo con quel nome, ma è stata creata apposta un'insegna e le scene in interni sono state girate nei luoghi più svariati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rob Galluzzo, FRIGHT INTERVIEW – Frank Henenlotter (Writer/Director of BASKET CASE)!, su IconsOfFright.com, 3 novembre 2011. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  2. ^ Matthew Sorrento, THE "BASKET CASE" RETURNS(?): INTERVIEW WITH FRANK HENENLOTTER, su Film Threat, 22 dicembre 2008. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  3. ^ "In Search of Hotel Broslin". Basket Case DVD special features.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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