Bartolomeo Socini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Super titulo De rebus dubiis, 1498

Bartolomeo Socini (scritto anche Soccini, Sozzini, Socino), latinizzato come Bartholomaeus Socinus (Siena, 1436Siena, 1507) è stato un giurista e professore universitario italiano del XV secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bartolomeo Socini era figlio del giurista senese Mariano Socini il vecchio (1401-1467). I Socini o Sozzini erano una famiglia di giuristi del Rinascimento italiano proveniente dal settore bancario e commerciale. Nipote di Bartolomeo fu il giurista Mariano Socini il giovane (1482-1556).[1]

Bartolomeo studiò prima con suo padre a Siena, poi fu allievo di Alessandro Tartagni (Imola, 1424 - Bologna, 1477) e Andrea Barbazza († 1480) a Bologna e, a Pisa, di Francesco Albergotti.

Insegnò a Siena dal 1461, poi a Ferrara nel 1471-1472. Fu professore a Pisa tra il 1473 e il 1494 dove insegnò diritto civile e canonico con un salario di 1 665 fiorini, il più alto dell'università. A Pisa fu suo allievo Giovanni di Lorenzo de' Medici, il futuro papa Leone X.[2]

Nel 1484 un gruppo di cittadini senesi chiese al governo del comune di riportarlo in città, sostenendo che era il momento giusto per rafforzare l'Università di Siena dato che le università di Padova, Pavia, Bologna e Ferrara avevano visto diminuire il numero dei suoi studenti a causa di guerre e carestie. Per loro, l'Università di Pisa era ancora attiva solo grazie alla presenza di Bartolomeo Socini. Il suo arrivo a Siena avrebbe potuto portare quasi trecento studenti e aumentare le entrate della città di 1 500 fiorini. Tuttavia Bartolomeo Socini rifiutò quest'offerta per un disaccordo col comune di Siena.[3]

Bartolomeo Socini fu poi professore a Bologna nel 1494-1498, quindi a Padova nel 1498-1501. Ritornò infine a Siena nel 1501, ma essendo malato smise di insegnare.[4]

Partecipò alla vita pubblica, ma fu più volte costretto a lasciare la sua città. Ebbe un'ottima reputazione come giurista e scrisse consulti e commenti al Digesto.[5]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Isidoro Ugurgiere Azzolini, Le pompe sanesi, o' vero relazione delli huomini, e donne illustri di Siena e suo Stato, Stamperia di Pier'Antonio Fortunato, Pistoia, 1649, Parte prima, p.430-432.
  2. ^ Pietro Griffi, Michele Monaco, De officio collectoris in regno Angliae di Pietro Griffi da Pisa (1469-1516), Edizioni di Storia e Litteratura, Roma, 1973, p.24.
  3. ^ Paul F. Grendler, The Universities of the Italian Renaissance
  4. ^ Paul F. Grendler, The Universities of the Italian Renaissance, The Johns Hopkins University Press, Baltimore, 2002, p. 376, ISBN 0-8018-6631-6.
  5. ^ Bartolomeo Socini, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barthelemi Socin, in Pierre Taisand, Les vies des plus célèbres jurisconsultes de toutes les nations tant anciens que modernes, chez Prault Père, Paris, 1737, p. 531-536.
  • Annalisa Belloni, Professori giuristi a Padova nel secolo XV. Profili bio-bibliografici e cattedre, Vittorio Klostermann, Francoforte sul Meno, 1986, p. 168-172, ISBN 978-3-46501733-2.
  • Paul F. Grendler, Siena and the Sozzini, in The Universities of the Italian Renaissance, JHU Press, 2011, ISBN 1421404230.
  • Roberta Bargagli, Bartolomeo Sozzini: giurista e politico (1436-1506), in Quaderni di "Studi senesi", volume 92, 2000, ISBN 978-88-1408218-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316425975 · ISNI (EN0000 0000 8384 6722 · SBN IT\ICCU\BVEV\021781 · LCCN (ENn88612550 · GND (DE104201118 · BNF (FRcb123753771 (data) · BNE (ESXX1754607 (data) · BAV (EN495/63393 · CERL cnp01340341 · WorldCat Identities (ENlccn-n88612550