Bad Sector

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Bad Sector
Bad sector(musican).jpg
Bad Sector, live al Cantiere Sanbernardo, Pisa
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica elettronica
Electro-industrial
Dark ambient
Periodo di attività musicale1992 – in attività
EtichettaOld Europa Cafe, Slaughter Productions, God Factory, Drone Records, Freedom From, Soffitta Macabra.
Sito ufficiale

Massimo Magrini, noto come Bad Sector (Lucca, 1966), è un musicista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia Scienze informatiche all'università di Pisa, dove si laurea con una tesi sul Paradigma object-oriented, studiando contemporaneamente musica elettronica con Alfonso Belfiore (professore al conservatorio di Firenze). Sempre nel periodo universitario inizia a suonare con la band post-punk toscana Jesus Blood, utilizzando sintetizzatori analogici e digitali autocostruiti.

In seguito collabora con il laboratorio di Informatica Musicale del CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, uno degli istituti del CNR) sviluppando interfacce hardware e software. Alcune di queste sono la Aerial Painting Hand, un dispositivo sensibile ai movimenti delle mani del musicista attraverso guanti di due diversi colori e il UV-Stick, un bastone a luce ultravioletta che il musicista suona muovendolo davanti alla videocamera.[1]

Compone poi, sempre all'interno del CNUCE, musica interattiva che viene presentata dal vivo in Italia, Spagna, Grecia e Cuba. Contemporaneamente sviluppa software musicali per industrie private basati sul Digital signal processing.

Nel 1992 crea il suo progetto musicale con lo pseudonimo Bad Sector, che esplora sonorità oscure a cavallo tra ambient, experimental, noise e minimal e nel 1994 pubblica il suo primo album per la Slaughter Productions di Atrax Morgue.

Nel 2001 Massimo Magrini forma il progetto parallelo Olhon assieme a Zairo Nucciotti degli Where, pubblicando alcuni dischi di sperimentazione ibrida tra musica concreta ed elettronica, basati ad esempio su registrazioni effettuate sul fondale di alcuni laghi.[2]

Nel 2002 assieme a Giacomo Verde crea il gruppo multimediale XEAR, gruppo a metà fra teatro e installazioni interattive.

Nel 2005 pubblica Kosmodrom per la Waystyx, la cui struttura si avvicina a quella del concept album sul lavoro e sulla figura di Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij[3]

L'ultimo album, Cephus, è del 2015, e si tratta di una raccolta di brani stavolta strutturati come "pseudo-canzoni", in cui le liriche sono ottenute utilizzando esclusivamente messaggi di number stations.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

7"[modifica | modifica wikitesto]

10"[modifica | modifica wikitesto]

Split[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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