Bad Sector

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Bad Sector
Bad sector(musican).jpg
Bad Sector, live al Cantiere Sanbernardo, Pisa
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica elettronica
Electro-industrial
Dark ambient
Periodo di attività fine anni '80 – in attività
Etichetta Old Europa Cafe, Slaughter Productions, God Factory, Drone Records, Freedom From, Soffitta Macabra.
Sito web

Massimo Magrini, noto come Bad Sector (Lucca, 1966), è un musicista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia Scienze informatiche all'università di Pisa, dove si laurea con una tesi sul Paradigma object-oriented, studiando contemporaneamente musica elettronica con Alfonso Belfiore (professore al conservatorio di Firenze). Sempre nel periodo universitario inizia a suonare con la band post-punk toscana Jesus Blood, utilizzando sintetizzatori analogici e digitali autocostruiti.

In seguito collabora con il laboratorio di Informatica Musicale del CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, uno degli istituti del CNR) sviluppando interfacce hardware e software. Alcune di queste sono la Aerial Painting Hand, un dispositivo sensibile ai movimenti delle mani del musicista attraverso guanti di due diversi colori e il UV-Stick, un bastone a luce ultravioletta che il musicista suona muovendolo davanti alla videocamera.[1]

Compone poi, sempre all'interno del CNUCE, musica interattiva che viene presentata dal vivo in Italia, Spagna, Grecia e Cuba. Contemporaneamente sviluppa software musicali per industrie private basati sul Digital signal processing.

Nel 1992 crea il suo progetto musicale con lo pseudonimo Bad Sector, che esplora sonorità oscure a cavallo tra ambient, experimental, noise e minimal e nel 1994 pubblica il suo primo album per la Slaughter Productions di Atrax Morgue.

Nel 1998 pubblica per Soffitta Macabra il suo quarto album dal titolo Dolmen Factory, con sonorità tra la dark ambiente ed la scuola cosmica di ispirazione fantascientifica[2].

Nel 2001 Massimo Magrini forma il progetto parallelo Olhon assieme a Zairo Nucciotti degli Where, pubblicando alcuni dischi di sperimentazione ibrida tra musica concreta ed elettronica, basati ad esempio su registrazioni effettuate sul fondale di alcuni laghi.[3] Nel 2002 assieme a Giacomo Verde crea il gruppo multimediale XEAR, gruppo a metà fra teatro e installazioni interattive.

Nel 2005 pubblica Kosmodrom per la Waystyx, la cui struttura si avvicina a quella del concept album sul lavoro e sulla figura di Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij[2]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

7"[modifica | modifica wikitesto]

10"[modifica | modifica wikitesto]

Split[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tarabella, Leonello, Bertini, Graziano, Original gesture interfaces for live interactive multimedia performances
  2. ^ a b Antonello Cresti, Solchi sperimentali Italia (2015, Crac edizioni) ISBN 9788897389248
  3. ^ Olhon su Discogs, database discografico internazionale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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