Béla Balázs

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Béla Balázs (Szeged, 4 agosto 1884Budapest, 17 maggio 1949) è stato un poeta, scrittore, regista e sceneggiatore ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Béla Balázs è lo pseudonimo di Herbert Bauer. Nacque il 4 agosto 1884 a Szeged, Ungheria. Fu autore di saggi, di poesie, di opere teatrali.

Periodizzazione biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il suo primo lavoro teorico Halálesztétika ( L'estetica della morte) è stato pubblicato nel 1906; il suo primo dramma, Doktor Szélpál Margit è stata eseguita dal Teatro Nazionale Ungherese nel 1909. Le sue poesie nell'antologia Holnap ( Domani) riflettono l'influenza delle canzoni popolari che aveva raccolto con il compositore ungherese Zoltán Kodály. Le sue opere poetiche Il principe di legno e Il castello del principe Barbablù sono state musicate da Béla Bartók per spettacoli prodotti dal Teatro dell'Opera di Budapest nel 1917 e 1918. Balázs fu uno dei leader culturali più importanti della repubblica sovietica di Béla Kun nel 1919 fu membro della Direzione degli Scrittori. Quando il regime cadde Balázs andò in esilio: trascorse più di 20 anni a Vienna, a Berlino, e in Unione Sovietica. Oltre a poesie e racconti, pubblicò due importanti opere teoriche sul teatro e sul cinema: A elmélete színjáték (La teoria dello Spettacolo teatrale) nel 1922 e una delle prime opere di estetica del cinema Der sichtbare Mensch, oder die Kultur des Films, pubblicata a Vienna nel 1924.

Nel 1926 si trasferisce a Berlino, dove ebbe stretti contatti con le case produttrici di film muto. Contribuì alla realizzazione di film come L'opera da tre soldi di Georg Wilhelm Pabst nel 1931 e Valahol Europában di Géza Radványi nel 1947, in Ungheria.

All'inizio del 1945 tornò in Ungheria. Istituì l'insegnamento di estetica del cinema presso l'Accademia Ungherese delle arti drammatiche e fondò l'Istituto Studi Cinematografici. Nel 1946 pubblicò il romanzo autobiografico Almodo Ifjúság ( "Dreaming Gioventù"). Nel 1949, poco prima della sua morte, fu insignito del Premio Kossuth. [1]

Nel 1958 fu intitolato alla sua memoria un premio nazionale per giovani registi. [2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Halálesztétika (L'estetica della morte) (Budapest, 1909)
  • Dr. Szélpál Margit (Dott.ssa Margit Szélpál, 1911)
  • A vándor énekel (Il vagabondo canta Nyugat, 1911)
  • A Kékszakállú herceg vára (Il castello del principe Barbablù) (1910 - da cui è stato tratto il Libretto per Béla Bartók nel 1911)
  • Misztériumok op. IV (Misteri) (1912, tre atti unici in cui il primo è A Kékszakállú herceg vára)
  • A fábólfaragott királyfi (1912)
  • Il libro delle Meraviglie illustrato da Mariette Lydis (1921)
  • Der Sichtbare Mensch (1924, Berlino-Vienna)
  • Der Geist des Films (1929)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Britannica on line
  2. ^ Mary Gluck, Georg Lukács and His Generation, 1900–1918, Cambridge, Harvard University Press 1985. ISBN 0674348664. pp. 14–16

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Béla Balázs in: Guido Aristarco, L'arte del film, 1950
  • Marco Vallora, Guardare lo sguardo. In viaggio dentro l'immagine, introduzione a Belá Balázs, Il film. Evoluzione ed essenza di un'arte nuova, Torino 1987, pp. XV-LI ISBN 8806598716

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