Autorità nazionale anticorruzione

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Autorità nazionale anticorruzione
Sede ANAC Roma, Via Minghetti.jpg
Sede dell'ANAC a Roma, Via Minghetti
StatoItalia Italia
TipoAutorità amministrativa indipendente
SiglaANAC
Istituito2014
dagoverno Renzi
PredecessoreCIVIT, Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici
PresidenteRaffaele Cantone
Durata mandato6 anni
Bilancio88,6 milioni di euro[1]
Impiegati318[2]
SedeRoma
IndirizzoVia Marco Minghetti, 10
- 00187 Roma
Sito webwww.anticorruzione.it

L'Autorità nazionale anticorruzione, in acronimo ANAC, è un'autorità amministrativa indipendente italiana.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: CIVIT.

Nata con la Legge n.190/2012 che ha attribuito alla Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) la funzione di Autorità nazionale Anticorruzione,[3] nel 2014, incorpora l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) che viene soppressa e ne eredita le funzioni ed il personale con il decreto legge n. 90/2014 [4] convertito in legge n. 114/2014.

Compiti e funzione[modifica | modifica wikitesto]

La sua funzione è la prevenzione della corruzione nell'ambito delle pubblica amministrazione italiana, nelle società partecipate e controllate[5] dalla pubblica amministrazione, anche mediante l'attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l'attività di vigilanza nell'ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'Autorità è composta da 5 membri, di cui uno è presidente. Si avvale di un organo ausiliario, la Camera arbitrale (prevista dall'art. 242 del codice dei contratti pubblici).

Le aree e gli uffici dell'Autorità sono stati definiti con un atto di organizzazione del 29 ottobre 2014, in attuazione della delibera dell'Autorità n. 143 del 30 settembre 2014. L'atto di organizzazione individua i centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell'ANAC, ridefinita con l'entrata in vigore del decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, nelle more della presentazione e approvazione del piano di riordino.

La struttura generale dell'ANAC in funzione della sua missione istituzionale è stata suddivisa in quattro ambiti strategici:

  • indirizzo e programmazione (Presidenza)
  • supporto alla missione istituzionale pianificazione e controllo (Segretariato generale)
  • vigilanza
  • regolazione

L'ANAC ha costituito un'unità speciale EXPO 2015[6] con compiti di controllo e di vigilanza sulla correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione delle opere del grande evento EXPO Milano 2015.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Autorità nazionale anticorruzione[modifica | modifica wikitesto]

Componenti 2014-2020 (DPR 11 luglio 2014):

  • Raffaele Cantone - presidente
  • Michele Corradino
  • Francesco Merloni
  • Ida Angela Nicotra
  • Nicoletta Parisi

Camera arbitrale[modifica | modifica wikitesto]

Nominata il 10 febbraio 2015[7] e composta da docenti universitari di materie giuridiche:

  • Ferruccio Auletta - presidente
  • Ugo Draetta
  • Giovanni Licata
  • Alberto Massera
  • Luca Mezzetti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]