Austin-Healey Sprite

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Austin-Healey Sprite
Austin Healey MK 1 BW 2016-07-17 13-42-40.jpg
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Austin-Healey
Tipo principale Spyder
Produzione dal 1958 al 1971
Esemplari prodotti 129.338[senza fonte]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3480 mm
Larghezza 1346 mm
Passo 2032 mm
Altro
Stessa famiglia Austin A40
Auto simili MG Midget
Triumph Spitfire
Note dati della Mk I
MHV Austin Healey Sprite 02.jpg

La Sprite è un'autovettura prodotta dalla BMC, poi British Leyland, tra il 1958 ed il 1971 e venduta con marchio Austin-Healey.

La Sprite Frog Eye[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo della più grande 100, frutto dell'accordo tra BMC e Donald Healey, la BMC mise in listino una spyder più piccola ed economica, sempre basata su una meccanica di grande serie.

Il modello fu la Austin A40 Farina, sebbene il pianale (con telaio a longheroni, separato dalla carrozzeria, come su tutte le sportive prodotte in Inghilterra) fosse specifico; motore, cambio, sospensioni, freni (tutti a tamburo) e buona parte della meccanica provenivano dalla A40.

Caratterizzata da una linea molto originale, la Sprite MkI lanciata nel 1958 era una roadster estremamente spartana: mancavano paraurti, maniglie esterne, vetri laterali e capote (c'era un semplice tonneau cover). Il pavimento era rivestito in gomma. Spinta dal 4 cilindri in linea monoalbero laterale A Series di 948cm³ alimentato a carburatore da 44cv, la prima serie della Sprite fu soprannominata Frog Eye (occhi da ranocchio), per via dei fari prominenti e della mascherina a bocca sorridente.

Economica, leggera ed adatta ad un pubblico giovane, la Frog Eye fu un successo, e nel 1959 la Casa ne mitigò un po' la spartanità: comparvero le maniglie delle portiere, i paraurti e i vetri laterali.

Dalla MkII alla MkIV[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il successo della Frog Eye, nel 1961, per ragioni di contenimento dei costi, fu presentata la seconda serie (Sprite MkII) dotata della stessa carrozzeria della MG Midget (la meccanica era già comune ai due modelli). La Sprite divenne così più pratica e razionale, ma assai meno originale. Anche le finiture interne migliorarono. La modifica tecnica più importante riguardò l'adozione di freni anteriori a disco. Alla fine del 1962 la cilindrata fu portata a 1098 cm³ (55cv).

Una Sprite Mk III

Nel 1964 nacque la MkIII, con nuove maniglie per le portiere, parabrezza ampliato, deflettori laterali, mascherina con maglia ridisegnata, albero a camme rinforzato e sospensioni migliorate.

Nel 1968 nacque la 4ª serie, con motore di 1275 cm³ (65cv), mascherina anteriore in plastica, archi ruota posteriori di forma più squadrata e bordo inferiore della carrozzeria nero opaco. In ossequio alla riduzione dei costi, la Sprite perse le ruote a raggi sostituite da cerchi in acciaio stampato) e subì un generalizzato calo del livello di finitura.

Una Sprite da corsa

A seguito della cessazione dell'accordo con Donald Healey nel 1971, la vettura prese il nome di Austin Sprite e alla fine dell'anno uscì dal listino. La gemella MG Midget rimase invece fino alla fine degli anni settanta.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965 l'Austin-Healey sviluppò una versione da competizione della Sprite. La carrozzeria era stata resa più aerodinamica dopo numerose prove alla galleria del vento, configurazione predisposta specificatamente per i rettilinei di Le Mans. L'impianto luci era stato potenziato con quattro fari dietro una struttura in plexiglas. Al centro della parte anteriore erano posizionate due piccole ali per convogliare l'aria verso il radiatore. La sospensione anteriore era a doppi bracci trasversali. Il propulsore BMC era stato potenziato con un carburatore Weber, che fece superare i 100 hp. Abbinato al motore vi era un cambio manuale a cinque rapporti MG B. L'auto pesava 610 kg.

Nella prima corsa, la 12 ore di Seabring, fu condotta dai piloti Rauno Aaltonen e Clive Baker. 37° in griglia, la Sprite chiuse la corsa 15° assoluta e seconda nella classe 2 litri. Successivamente fu iscritta a Le Mans, dove Asltonen e Backer furono affiancati dalla seconda vettura di Paul Hawkins e John Rhodes. I primi furono costretti al ritiro, ma i secondi, partiti 44°, arrivarono 12° assoluti e primi di classe. La Sprite fu impiegata sino al 1968, ottenendo in quell'anno nuovamente la vittoria di classe.[1]

La produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Sprite fu prodotta in 129.338 esemplari:

  • Mk1 (Frog Eye): 48.987
  • Mk2: 31.665 (20.450 con motore 950 e 11.215 con motore 1100)
  • Mk3: 25.905
  • Mk4: 22.790

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Austin Healey Sprite Le Mans, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 06 febbraio 2014.

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