Arturo Schwarz

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Arturo Umberto Samuele Schwarz

Arturo Umberto Samuele Schwarz (Alessandria d'Egitto, 3 febbraio 1924) è uno storico dell'arte, saggista, docente, scrittore e poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di origine ebraica, da padre tedesco e madre italiana, visse in Egitto fino al 1949, quando ne fu espulso per la sua attività politica trozkista, dopo esser stato arrestato dalla polizia di stato, internato e torturato in una cella sotto terra per 18 mesi nella prigione di Hadra. Si trasferì allora in Italia, stabilendosi a Milano. Nel frattempo, ad Alessandria, aveva fondato la libreria "Culture" e la casa editrice "Progrès & Culture".

Ha scritto numerosi libri e saggi sulla kabbalah, sul tantrismo, sull'alchimia, sull'arte preistorica e tribale, sull'arte e la filosofia dell'Asia e sull'anarchia.

È un importante collezionista d'arte. In particolare ha posseduto numerose opere di Marcel Duchamp, André Breton, Man Ray, Jean Arp e di altri, soprattutto dadaisti e surrealisti. È stato il primo, in un suo libro su Man Ray, a rivelarne il vero nome.

È membro della board of governors dell'Università di Tel Aviv, della Bodalerle Accademy of Art and Design di Gerusalemme e del Tel Aviv Museum of Art; è membro fondatore e honorary fellow dell'Israel Museum di Gerusalemme e del Tel Aviv Museum of Art, oltre ad essere membro fondatore della Università Ben Gurion del Negev.

Dal 1954 nella sua libreria milanese, trasformata nel 1961 in galleria e rimasta attiva fino al 1975, ha presentato gli esponenti più significativi delle avanguardie storiche (in particolare dadaisti e surrealisti) e del secondo dopoguerra.

Nel 1996 gli è stata conferita dall'Università di Tel Aviv la Laurea Honoris Causa di Doctor Philosophiae in riconoscimento della sua attività culturale. Nello stesso anno gli è stato attribuito il Premio Frascati per la sua attività nel campo della poesia.

Ha donato parte della sua collezione di opere d'arte, soprattutto dadaiste e surrealiste, ai musei di Tel Aviv e di Gerusalemme e alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma (1997).

Il 6 marzo 1998 gli è stato conferito il "Diploma di Prima Classe con Medaglia d'oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte" dal Presidente della Repubblica italiana, Oscar Luigi Scalfaro, su segnalazione del ministro Walter Veltroni. Nello stesso anno ha donato una sua collezione di 700 pezzi di opere d'arte all'Israel Museum di Gerusalemme.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Una poesia per ogni giorno della settimana di Linda, con cinque incisioni e due disegni di Giovanni Bonaldi, Mudima, 2011
  • ALIK CAVALIERE Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia), Electa 2008, ISBN 978-88-3706664-2
  • Sono ebreo, anche. Riflessioni di un ateo anarchico, Garzanti, 2007
  • Tutte le poesie, quasi (1941-2007), Moretti & Vitali, 2007
  • Il mondo accanto, Book, 2006
  • Cabbalà e alchimia. Saggi sugli archetipi comuni, Garzanti, 2004
  • Pietro Coletta. La virtù del virtuale, Moretti & Vitale, 2003
  • Renzo Margonari. Alchimie dell'inconscio, Casa del Mantegna, 2003
  • L'immaginazione alchemica, ancora, Moretti & Vitale, 2000
  • Cabbalà e alchimia. Saggio sugli archetipi comuni, La Giuntina, 1999
  • Man Ray, Giunti, 1998
  • Breton e Trotsky. Storia di un'amicizia, Massari, 1997
  • Fabio De Sanctis. La memoria del viaggio-La memoire du voyage, Bora, 1997
  • L'avventura surrealista. Amore e rivoluzione, anche, Massari, 1997
  • La Sposa messa a nudo in Marcel Duchamp, anche, Einaudi, 1997
  • Introduzione all'alchimia indiana, Laterza, 1984
  • L'arte dell'amore in India e Nepal, Laterza, 1980
  • Anarchia e creatività, La Salamandra, 1981

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 6 marzo 1998

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