Armando Girotti

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Armando Girotti

Armando Girotti (Adria, 9 dicembre 1942) è un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Armando Girotti è insegnante e formatore; si è interessato principalmente dei problemi metodologici finalizzati all’insegnamento della filosofia nella scuola. Passa la sua fanciullezza a Pontelongo e a 23 anni si trasferisce a Padova dove si laurea, seguendo poi gli indirizzi della scuola di Giovanni Santinello[1] e di Enrico Berti col quale pubblicherà nel 2000 un testo finalizzato alla formazione del docente: Filosofia.[2]

È inizialmente professore di Storia e Filosofia al Liceo Ippolito Nievo e poi all'Alvise Cornaro di Padova, quindi, interessandosi delle metodologie di insegnamento/apprendimento,[3] si reca in Giappone[4] per studiare la didattica di quel Paese. Fa parte del gruppo di Didattica Breve.[5]

Conseguito il Dottorato di Ricerca in Filosofia, è chiamato da Giovanni Santinello[1] a condurre il corso di Metodologia dell’insegnamento filosofico[6] presso l’Università di Padova, anni in cui stila una Bibliografia sulla Didattica della Filosofia.[7]

Presso le SSIS del Veneto è docente nei vari laboratori di Didattica della filosofia.[8]

Fa parte della Commissione ministeriale Sul ruolo della filosofia nel progetto di Riforma della scuola, IschiaNapoli (25-26 settembre 1997).[9] Al Convegno di Firenze presenta una riflessione sulla didattica filosofica nella convinzione che la didattica della filosofia si fermi a descrivere le azioni didattiche, non apportando alcuna crescita culturale, mentre la didattica filosofica sarebbe quella che permette una crescita filosofica nella progettazione di metodi d'approccio alla disciplina.[10] In qualità di Direttore della Sezione Didattica della Società Filosofica Italiana, per vari anni coordina per il Veneto la Olimpiade internazionale di filosofia.

Fa parte della Città dei Filosofi[11] e, sotto la presidenza di Anna Sgherri, collabora alla conduzione delle settimane seminariali di Ferrara.[12]

È redattore della rivista «Comunicazione filosofica» dove anche pubblica articoli di storia della filosofia[13] e soprattutto altri di didattica della filosofia, o di didattica filosofica come ama definirla.[14] A tal proposito partecipa al Convegno di Lisbona su Ensinar e aprender Filosofia num mundo em rede.[15] Relaziona sul problema da lui posto intorno alla didattica filosofica in Brasile.[16]

È Direttore di tre collane filosofiche, (due per la casa editrice Sapere, Padova), una a carattere teorico, una a carattere pratico sull'insegnamento della filosofia e una (per Diogene Multimedia, Bologna) di storia della filosofia.[17]

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

I suoi lavori iniziano a partire dalla ricerca su Henri Gouhier, con un’analisi intorno al rapporto tra storiografia e filosofia, cioè se sia possibile una storia storica della filosofia che non scivoli nella storia filosofica della filosofia, cioè in una filosofia come decodificatrice della storia del pensiero.[18]

Tutta la sua produzione saggistica posteriore è volta alla formazione dei futuri docenti di filosofia e sull’attenzione da porsi intorno al Laboratorio,[19] per cui i suoi scritti viaggiano parallelamente su due binari, uno inerente la riflessione teorica riguardante la valutazione e la verifica,[20] e l’altro concernente un’analisi sull’attività pratica.[21] Invita i docenti ad utilizzare anche la tecnologia[22] con funzione di sintesi del pensiero strutturato in un reticolo di nodi, così come accade con gli ipertesti.[23] Fonda anche teoreticamente tale utilizzo.[24] Non intende consegnare delle tecniche, ma delle strategie che presuppongano una precedente riflessione critica sui metodi.[25]

Da quando è in quiescenza il suo interesse si è rivolto a temi che riflettono la problematicità della sua esistenza di cattolico che riguardano, come si evince dalle sue ultime pubblicazioni, sia il rapporto esistente tra sapere ed emozione, sia la complessa questione inerente la libertà della volontà, e da ultimo il problema anima, con tutto ciò che a questo segue, compresa una riflessione sul peccato originale e su ciò che va a legarsi a questa, vera o presunta, esistenza.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 è stato insignito della cittadinanza onoraria[26] dal Sindaco di Pontelongo Fiorella Canova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filosofo e professore universitario italiano con un focus sulla storia della filosofia 14 novembre 2018, su treccani.it.
  2. ^ Si veda di Anna Bianchi la Recensione, su sfi.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  3. ^ Molti sono gli articoli citati anche nel volume Comunità di ricerca e iniziazione al filosofare, di F. Cesare Manara, Lampi di stampa, [p. 255. 14 novembre 2018].
  4. ^ Come ricorda Matteo Mescalchin in Dear Professor, a metaphorical portrait (PDF), su cdn.shopify.com. URL consultato il 15 novembre 2018.
  5. ^ Suoi articoli su che cosa si intenda per Didattica Breve, si trovano nel volume Filosofia e didattica breve a cura di T.Guerzoni e F.Ferrari, Irre RE, Bologna 1997, vedi catalogo, su kidslink.bo.cnr.it. URL consultato il 26 novembre 2018. Uno dei suoi interventi si trova riproposto come articolo a sé stante da Roberto Crosio (PDF), su roberto-crosio.net. URL consultato il 15 novembre 2018. Un esempio di Didattica Breve sulla Distillazione della filosofia aristotelica viene citato da [Didaweb 26 novembre 2018].
  6. ^ Un articolo che ne riporta la struttura è pubblicato da progpadova.htm Comunicazione Filosofica [collegamento interrotto], su sfi.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  7. ^ La Bibliografia sulla didattica della Filosofia, a detta dell’Autore (p. 3) è la prima in Italia (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018.
  8. ^ Si veda la Relazione sulla situazione e le prospettive della SSIS Veneto Triennio 2006-2009 alle pp. 47, 53, 106, 120 (PDF), su univirtual.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  9. ^ Si veda il volume contenente gli [Atti del Convegno 14 novembre 2018].
  10. ^ La sua relazione è riportata nel volume di F. P. Firrao [La filosofia italiana in discussione 14 novembre 2018].
  11. ^ Si veda il manifesto della [Associazione], su digilander.libero.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  12. ^ I testi di alcune settimane sono scaricabili dal web, su digilander.libero.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  13. ^ Un esempio può essere l’articolo Come avvicinarsi a Hegel, su sfi.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  14. ^ Si può leggere il suo articolo (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018.
  15. ^ La relazione ripresa dal volume degli Atti (pp. 24-39) è stata messa a disposizione del pubblico (PDF), su repositorio.ul.pt. URL consultato il 14 novembre 2018. I filmati della sua duplice conferenza Didactique de la philosophie e Didattica filosofica o didattica della filosofia? si trovano nel sito youtube.
  16. ^ Presso la Universidade do Estado de Santa Catarina, su revistas.udesc.br. URL consultato il 14 novembre 2018.
  17. ^ La collana si chiama Briciole di Filosofia, su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018.
  18. ^ La sua tesi, che sviluppa nel volume Henri Gouhier e la sua «storia storica» della filosofia (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 27 novembre 2018. (p. 151), è che una storia storica che si fermi all’esibizione dei dati diventa semplice cronaca; infatti, nel momento in cui si espone il pensiero di un autore, per poter abbracciare l'oggettività si dovrebbe rimanere all’interno di un'asettica descrizione, quella che Henri Gouhier definisce con i termini phénoménologie de l'esprit métaphysique. In questa affermazione Girotti distingue da una parte la phénoménologie come metodo e dall’altra l'esprit métaphysique come oggetto. Seguendo la prima, lo storiografo sarebbe invitato a fermarsi alla lettura del dato per descrivere ciò che esso mostra; seguendo il secondo, lo storiografo ritroverebbe l'oggetto della sua ricerca, cioè i "faits spirituels". È su questi fatti spirituali che Girotti diverge da Gouhier in quanto trova che lo stesso autore francese, quando ha messo le vesti dello storico della filosofia, sia scivolato in una loro descrizione di tipo bergsoniano, peraltro ammessa anche dallo stesso Henri Gouhier in uno scambio di lettere tra Girotti e l’Autore (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018. (p. 162 nota n.76).
  19. ^ Su tale questione si veda Il laboratorio come luogo di ricerca teorico pratica nella formazione dei docenti (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 24 novembre 2018.
  20. ^ In M. De Pasquale (a cura), Filosofia per tutti, FrancoAngeli, Milano 1998, pp. 218-246.
  21. ^ Tra le unità didattiche pubblicate ci sono Bacone, Vico, Hegel.
  22. ^ Presso l'INDIRE presenta tali prospettive didattiche (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 25 novembre 2018.
  23. ^ Uno di questi è pubblicato dalla SFI, su 151.97.110.134. URL consultato il 14 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2018).
  24. ^ La sua relazione si trova nel Convegno di Ancona (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018.
  25. ^ Si veda Filosofia e metodo (PDF), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018..
  26. ^ Foto della serata circa la cittadinanza onoraria (JPG), su libreriafilosofica.com. URL consultato il 14 novembre 2018.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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