Ariondassa

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Ariondassa
Ariondassa.JPG
Paese d'origineItalia Italia
GenereFolk
Periodo di attività musicale1996 – 2015
Album pubblicati4
Sito ufficiale

L'Ariondassa è stato un gruppo di musica popolare piemontese riproponente i temi tradizionali della civiltà contadina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1996 dall'incontro di quattro musicisti Ciacio Marchelli, Rinaldo Doro, Lorenzo Bojoli e Simone Boglia[1] provenienti da gruppi storici del folk-revival: Ciapa Rusa, Tre Martelli e Ombra Gaja a cui si è aggiunta la suonatrice di gironda Emanuela Bellis.

Gli strumenti musicali usati sono quelli tradizionali come ghironda, organetto, cornamusa, una particolare attenzione è stata data dal recupero di quelli poveri, realizzati con materiali semplici e di recupero, come la ravi (piccole zucche secche usate come un kazoo, la fruja (sonaglietto di latta e legno), le tacchenettes (due ossa bovine o suine).

Il repertorio elaborato dal gruppo è frutto della ricerca effettuata dai suoi membri, sia sul campo sia attraverso le opere di raccoglitori storici come Costantino Nigra e Leone Sinigaglia, si avvale anche della collaborazione del Centro Etnologico Canavesano di Bajo Dora (TO) e del coro Bajolese.

Il loro album d'esordio è Il tabernacolo dell'onesto peccato (2001) che è stato recensito ottimamente dalla rivista francese Trad Magazine.[2]

Il secondo album Del Piemont als Pirineus è stato registrato dal vivo durante i concerti tenuti dal gruppo in Europa.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 Il tabernacolo dell'onesto peccato (S.M.C. Records - MP0108)
  • 2003 Del Piemont als Pirineus (DiscMedi-Blau - DM96-02)
  • 2005 In cerca di grane (FolkClub Ethnosuoni - ES5350)
  • 2011 Campagni grami (FolkClub Ethnosuoni)

Collaborazioni e gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ha in cantiere progetti di scambio culturale e collaborazione con i gruppi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su ariondassa.com. URL consultato il 6 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2008).