Arcieparchia di Bosra e Hauran

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Arcieparchia di Bosra e Hauran
Archieparchia Bostrena et Auranensis
Chiesa greco-melchita
Diocesi suffraganee
senza suffraganee
Arcieparca metropolita Elias El-Debei
Sacerdoti 15 di cui 14 secolari e 1 regolare
666 battezzati per sacerdote
Religiosi 1 uomo, 4 donne
Battezzati 10.000
Parrocchie 29
Erezione 1687
Rito bizantino
Cattedrale Nostra Signora della Dormizione
Indirizzo Archevêché Grec-Melkite-Catholique, Khabab, Hauarn, Syrie
Dati dall'Annuario pontificio 2019 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Siria

L'arcieparchia di Bosra e Hauran (in latino: Archieparchia Bostrena et Auranensis) è una sede metropolitana senza suffraganee della Chiesa cattolica greco-melchita in Siria. Nel 2018 contava 10.000 battezzati. È retta dall'arcieparca Elias El-Debei.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia comprende la regione dell'Hawran, nella parte meridionale della Siria, confinante con gli stati di Israele e Giordania.

Sede arcieparchiale è la città di Khabab, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora della Dormizione.

Il territorio è suddiviso in 29 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non si conosce esattamente l'origine della comunità cristiana in questa regione: la sede risale al III secolo circa ed in epoca romana e bizantina Bosra (o Bostra) era sede metropolitana con circa 25 sedi suffraganee, ed era ricca di chiese e soprattutto di monasteri. Le antiche fonti ricordano circa 15 arcivescovi conosciuti di Bostra. L'ultimo è Stefano, menzionato nel 700 circa. In seguito all'invasione araba della regione, la sede scomparve.

L'Annuario Pontificio indica il 1687 come data di fondazione dell'eparchia cattolica o come anno in cui per la prima volta si presenta un vescovo cattolico greco-melchita. Tuttavia al momento dello scisma della Chiesa greco-ortodossa di Antiochia, che ha dato origine alla Chiesa cattolica greco-melchita (1724), non sembra che Bosra avesse un vescovo. Solo nel 1763 l'antipatriarca cattolico Michel Jawhar ordinò per la sede di Bosra l'archimandrita Salvatoriano Francesco Siage, che prese il nome di Cirillo. Probabilmente fu solo un vescovo titolare; infatti, quando Siage venne eletto patriarca (1796), non si preoccupò e forse non ebbe il tempo di nominare un successore sulla sede che aveva lasciato vacante.

Nel 1798 il nuovo patriarca Agapios III Matar, volendo elevare all'episcopato suo fratello Atanasio, lo nominò alla sede arcivescovile di Bosra; tuttavia solo due anni dopo lo trasferì alla sede vescovile di Sidone.

La sede poi non ebbe più vescovi, né residenziali né titolari, fino al 1836. Una delle prime preoccupazioni del patriarca Maximos III Mazloum fu di visitare di persona questa antica arcieparchia abbandonata; constatato il progresso del cattolicesimo fra le file dei melchiti, decise di restaurare la sede nominando il monaco Lazare Fasfous, che prese il nome di Cirillo. Da allora la sede ha avuto una serie ininterrotta di vescovi.

Le sedi di Bosra e Hauran furono unite nel 1881.

Secondo alcune statistiche, nel 1907 l'arcieparchia contava 9.000 fedeli, 9 chiese e 18 sacerdoti. Nel 1909 viene restaurata anche la sede ortodossa di Bosra. Le statistiche pubblicate dalla Congregazione per le Chiese Orientali nel 1932 indicano la presenza di 5.700 fedeli, 10 chiese e 9 preti.

Nel 1932 cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione dell'arcieparchia di Petra e Filadelfia dei Melchiti. La bolla di erezione di questa circoscrizione ecclesiastica determinò i confini tra le due arcieparchie, che coincidono con i confini politici fra la Siria e la Giordania.

A causa dell'instabilità della regione, gli arcieparchi hanno spesso risieduto a Damasco. Nicolas Naaman è stato il primo a risiedere stabilmente nell'arcieparchia.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia nel 2018 contava 10.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 8.830 220.000 4,0 15 15 588 2 23
1959 10.800 260.000 4,2 15 15 720 3 14 25
1970 16.000 250.000 6,4 1 1 16.000 1 7 39
1980 18.000 ? ? 17 14 3 1.058 4 6 42
1990 27.000 ? ? 20 16 4 1.350 6 9 42
1999 27.000 ? ? 21 19 2 1.285 4 6 42
2000 27.000 ? ? 20 19 1 1.350 1 6 42
2001 27.000 ? ? 20 19 1 1.350 1 9 42
2002 27.000 ? ? 20 19 1 1.350 2 8 42
2003 27.000 ? ? 18 18 1.500 1 8 42
2004 27.000 ? ? 18 18 1.500 1 8 42
2006 27.000 ? ? 19 18 1 1.421 1 8 42
2009 27.000 ? ? 21 20 1 1.285 2 6 44
2012 27.000 ? ? 22 21 1 1.227 2 8 31
2015 15.000 ? ? 22 20 2 681 2 4 31
2018 10.000 ? ? 15 14 1 666 1 4 29

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nominato arcivescovo titolare di Mocisso.
  2. ^ Eletto dal sinodo della Chiesa melchita il 22 giugno 2012 (cfr. dal sito ufficiale del Patriarcato), ha ottenuto l'assenso di papa Francesco il 2 maggio 2013 (cfr. Bollettino della Santa Sede del 2 maggio 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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