Antonio Susini

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Antonio Susini
AntonioSusini.jpg
NatoLa Maddalena
11 aprile 1819
MortoGenova
21 novembre 1900 (89 anni)
Dati militari
GradoAmmiraglio
GuerreGuerra civile uruguaiana
Guerre tra la Confederazione Argentina e lo Stato di Buenos Aries
Guerra della triplice alleanza
BattaglieBattaglia di Sant'Antonio
Comandante diLegione italiana
Legione Militare
Squadra dell Stato di Buenos Aires
IV Divisione del Esercito Argentino
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Antonio Susini (La Maddalena, 11 aprile 1819Genova, 21 novembre 1900) è stato un generale italiano naturalizzato argentino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a La Maddalena l'11 aprile 1819, da Antonio Susini da Francesco e Anna Maria Millelire, nipote di Domenico Millelire, prima medaglia d'oro al valor militare delle Forze Armate italiane.

Nel 1840, tenta la fortuna in Sud America, arruolandosi come artigliere nella Repubblica uruguaiana. A Montevideo conobbe Garibaldi entrando nella Legione italiana come tenente. Ha partecipato come comandante di goletta alla spedizione di Garibaldi sul fiume Uruguay e combattuto nella battaglia di Colonia, nel passaggio Paysandú, a Martín García e nella Battaglia di San Antonio contro le forze del generale Servando Gomez.

Nel 1848, quando Garibaldi torna in Italia, diviene il comandante responsabile della legione italiana, promosso da Garibaldi, distinguendosi nella difesa della capitale Montevideo assediata dalle truppe dei Blancos. Combatterà per la causa dei colorados fino alla resa di Manuel Oribe nel 1851.

Nel 1857 serve la Repubblica argentina, divenendo generale presso il Comando della Legione Agricola di Bahia Blanca, combattendo nella Campagna di Salina Grande, contro gli indio guidati da Calfucurá[1]. Con il suo secondo, Charlone Juan Bautista, e i capitani Sagani, Zonza e Valerga con quaranta soldati, tutti veterani della Legione, attuò una profonda riorganizzazione delle forze armate uruguaiane.

Nell'aprile del 1859 fu nominato colonnello capo di stato maggiore, poi generale dell'esercito del sud, fino a che venne chiamato dal governo a Buenos Aires al quale venne conferito il grado di Ammiraglio Comandante in capo della Flotta Argentina. Nel 1861, Garibaldi lo chiama in Italia per organizzare una missione sul Lago di Garda, tra il bacino di Salò e la fortezza di Peschiera. Falliti i moti rivoluzionari, Susini, richiamato dal Governo argentino a Buenos Aires gli venne affidato il comando del primo corpo di spedizione contro il Paraguay, con la Legione italiana come parte del II° Battaglione della Legione dei Volontari.

Nel 1862 torna a Buenos Aires. Nel 1865, all'inizio della guerra contro il Paraguay ha organizzato e comandato il IIº Battaglione della Legione dei Volontari.

Ha partecipato alle azioni del Paso de la Patria, della fortezza di Itapirú, e nella Battaglia di Estero Bellaco. Ha assunto il comando della IV° Divisione del Corpo Iª brigata dell'esercito argentino che prese parte nella battaglia di Tuyutí per la quale è stato decorato. Ha combattuto in seguito in Yatayty Cora, Boqueron e di Sauce.

Al comando della IV° Divisione ha combattuto nell'assalto di Curupaytí. Per questa azione ha ricevuto lo scudo d'oro dal Congresso, e promosso a colonnello il 1º ottobre 1866.

Il generale ha continuato a servire nell'esercito fino al 1867. Ritornò in Italia nel 1870 in qualità di console dell'Argentina a Genova dove morirà ad 89 anni il 21 novembre del 1900. Il Re d'Italia gli ha conferito l'ordine di Cavaliere della Corona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Culfucurà, su infobae.com.