Antonia da Barignano
| Antonia da Barignano | |
|---|---|
| Nobildonna | |
| Nascita | Brescia, 1399 |
| Morte | 1471 |
| Dinastia | Bargnani |
| Padre | Giacomino di Barignano |
| Consorte | Pandolfo III Malatesta |
| Figli | Galeotto Roberto, Sigismondo Pandolfo, Domenico |
Antonia da Barignano (Brescia, 1399[1] – 1471) è stata una nobildonna lombarda. Era figlia di Giacomino di Barignano[2] e fu amante di Pandolfo III Malatesta.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Quando incontrò il Signore di Fano Pandolfo, lei era una ragazza, lui invece era già un uomo maturo[3].
Diede a Pandolfo tre figli:
- Galeotto Roberto Malatesta (1411 – 1432), anche se alcune fonti riportano che in realtà fu figlio di un'altra amante di Pandolfo, Allegra de' Mori[3];
- Sigismondo Pandolfo Malatesta (Brescia, 19 giugno 1417 – Rimini, 7 ottobre 1468);[4]
- Domenico Malatesta (Novello) (Brescia, 6 aprile 1418 – Cesena, 20 novembre 1465).

Durante la sua permanenza in Romagna, visse prevalentemente a Rimini. Era proprietaria di un'osteria sul fiume Uso e aveva diritto di traghetto e di riscossione del relativo dazio anche sul Fiumicino[3].
Era nata e viveva a Brescia,[5] città di cui Pandolfo era diventato Signore nel 1404, ed apparteneva alla famiglia nobile dei Bargnani.
Persa la Signoria nel 1421, Pandolfo si trasferì con i figli a Rimini.
Morto Pandolfo, i bambini andarono a vivere dallo zio paterno Carlo I Malatesta a Rimini[6].
Nel 1429 i suoi figli ereditarono Rimini, Fano e Cesena e altri territori delle Marche e della Romagna[2] dallo zio Carlo I Malatesta che aveva ottenuto la loro legittimazione dal papa.
I fratelli esercitarono il governo in forma collegiale fino alla morte di Galeotto nel 1432, poi Sigismondo e Domenico si divisero i possedimenti. A Domenico toccò Cesena, Bertinoro, Meldola, Cervia e altri contadi; a Sigismondo la parte orientale del Rubicone[7].
Altre fonti riportano invece che dapprima a ereditare fu Galeotto Roberto, poi alla sua morte subentrarono Sigismondo e Domenico[2]. Altre fonti ancora spiegano che in effetti soltanto Galeotto era maggiorenne e governò con l'aiuto della zia Elisabetta Gonzaga, vedova di Carlo I Malatesta[7].
Antonia interveniva spesso per risolvere i conflitti nascenti tra i figli[3].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ MyHeritage. Antonia Da Barignano., su myheritage.it.
- 1 2 3 Vita Illustrata Di Sigismondo Pandolfo Dei Malatesti Signore Di Rimini E Fano, su abanet.it.
- 1 2 3 4 il Rimino, su webalice.it. URL consultato il 14 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2007).
- ↑ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835.
- ↑ Rimini nella signoria de' Malatesti., su books.google.it.
- ↑ Sigismondo Pandolfo Malatesta | Artù - Arte Turismo, su artuvisite.com.
- 1 2 Comune di Cesena - Home (PDF), su comune.cesena.fc.it. URL consultato il 3 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2007).
