Angelo Achini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Angelo Achini (Milano, 6 marzo 1850Milano, 16 gennaio 1930) è stato un pittore italiano.

In arte Angiolo Achini, utilizzò varie tecniche, fra cui l'acquerello, il colore a olio, l'incisione e la miniatura. Adottò lo stile di Tranquillo Cremona ed ebbe l'opportunità di partecipare a molte mostre, spaziando in tutto l'ambiente italiano[1].

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Grazie anche alla vicinanza, ebbe modo di studiare all'Accademia di Brera, dove poté conoscere Giuseppe Bertini, suo insegnante, e vincere svariate medaglie. All'età di ventisette anni ottiene il premio Fumagalli per il genere storico, di portata nazionale. Da qui in poi il suo stile si avvicina più a quello di Tranquillo Cremona, per il quale realizzerà due ritratti, il Tranquillo Cremona e il Tranquillo Cremona sul letto di morte. Terminati gli studi all'Accademia di Brera, partecipa a numerose mostre su tutto il suolo italiano, come a Milano e a Roma nel 1881 e a Torino nel 1880. I suoi quadri vengono esposti anche in mostre all'estero, come a Monaco di Baviera, nel 1888. Diventa espositore abituale alle permanenti di Milano e di Torino e alle Biennali di Venezia[1].

Stile e Opere[modifica | modifica wikitesto]

Adottò uno stile molto simile a quello del pittore Tranquillo Cremona, seguace della scapigliatura. I suoi soggetti principali erano paesaggi,anche se eseguì anche molti ritratti e opere dai temi storici. Oltre alla pittura a olio e all'acquerelli, si dedicò anche ad altre forme di arte, come la miniatura e l'incisione[1]. Non sempre firmò i suoi lavori con la scritta "A Achini".

Fra le sue opere:

  • Interno di San Marco;
  • Tranquillo Cremona sul letto di morte;
  • Amor Materno;
  • Circus Romanus;
  • Nevicata;
  • Ritratto di Francesco Tamburini;
  • L'arresto di Fra' Gerolamo Savonarola;
  • A mosca cieca;
  • Mascherina;
  • Donna in costume turco.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Enciclopedia Treccani Online
  2. ^ [1][collegamento interrotto], Galleria d'Arte Moderna di Milano Online

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN95972863 · ULAN (EN500044450