Ambasciata d'Italia a Washington DC

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Ambasciata d'Italia
negli Stati Uniti d'America
Emblem of Italy.svg
(EN) Embassy of Italy, Washington, D.C.
Embassy of Italy, Washington, D.C.jpg
StatoStati Uniti Stati Uniti
OrganizzazioneItalia Italia
TipoAmbasciata
Consolati9 consolati
  • 5 Istituti di cultura italiana
  • 6 Uffici ICE
  • 3 uffici ENIT
Istituito1880
Operativo dal1880
AmbasciatoreArmando Varricchio
SedeWashington D.C.
Indirizzo3000 Whitehaven Street, N.W.
Sito webambwashingtondc.esteri.it/Ambasciata_Washington/it
Ambasciata d'Italia
Embassy of Italy, Washington, D.C.jpg
Localizzazione
StatoStati Uniti Stati Uniti
LocalitàWashington D.C.
Indirizzo3000 Whitehaven Street
Coordinate38°55′04″N 77°03′37″W / 38.917778°N 77.060278°W38.917778; -77.060278Coordinate: 38°55′04″N 77°03′37″W / 38.917778°N 77.060278°W38.917778; -77.060278
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Realizzazione
ProprietarioRepubblica Italiana

L'Ambasciata d'Italia a Washington D.C. è la missione diplomatica della Repubblica Italiana negli Stati Uniti d'America che ha sede a Washington.

L'originale missione diplomatica italiana negli Stati Uniti fu fondata dal barone Saverio Fava. La cancelleria si trova appena al di là della zona delle ambasciate (Embassy Row) al civico 3000 di Whitehaven Street nella zona nord est della capitale americana (Northwest Washington D.C.). La sede storica dell'ambasciata è stata venduta e l'attuale struttura è assai recente: in costruzione dal 1996, l'edificio è stato progettato da Piero Sartogo Architetti.

La sede storica dell'ambasciata italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ex-ambasciata e cancelleria italiana.

In precedenza l'ambasciata era sita al civico 2700 di 16th Street all'angolo con Fuller Street, in un'ornata e storica struttura neo-rinascimentale di piccole dimensioni risalente al 1925. Per via degli spazi limitati, parecchi uffici erano ubicati altrove a Washington fino a quando si è deciso di accorparli creando un'unica, nuova struttura per ospitare la cancelleria.

L'edificio neo-rinascimentale risale al 1925 e fu progettato dagli architetti Whitney Warren e Charles D. Wetmore (loro i disegni del Grand Central Terminal a New York). Il primo ambasciatore italiano a risiedere nella dimora fu Giacomo De Martino. Nel 1977 l'ambasciatore Roberto Gaja spostò la propria residenza a Villa Firenze (Firenze House) nel quartiere di Forest Hills. L'edificio di 16th Street ha continuato a fungere da cancelleria fino al 2002, quando fu acquistato da alcuni sviluppatori per farne un condominio: tale scelta è stata oggetto di aspre critiche da parte della Historic Preservation Office di Washington.

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