Alessandro Gonzaga, principe di Castiglione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri personaggi con questo nome, vedi Alessandro Gonzaga (disambigua).
Alessandro Gonzaga
Alessandro Gonzaga.jpg
Pretendente Principe di Castiglione
Great coat of arms of the House of Gonzaga (post 1530).svg
Predecessore Giuseppe Luigi Gonzaga
Altri titoli Principe di Solferino
Nascita Dresda, 21 novembre 1799
Morte Parigi, 1875
Dinastia Gonzaga
Padre Giuseppe Luigi Gonzaga
Madre Giulia Maddalena d'Esterhazy
Consorte Maria Elisa Coke
Figli nessuno
Alessandro Gonzaga
Ritratto di Alessandro I Gonzaga.jpg
NascitaDresda, 1799
MorteParigi, 1875
Dati militari
Paese servito
Francia Impero Francese
Spagna Regno di Spagna
Austria Impero austriaco
Anni di servizio1814-1848
Gradocolonnello
GuerreGuerre napoleoniche
Battaglie
Battaglia di Lipsia, Guerra russo-turca (1828-1829)
voci di militari presenti su Wikipedia

Alessandro Gonzaga (Dresda, 21 novembre 1799Parigi, 1875) è stato un militare e letterato tedesco, fu l'ultimo rappresentante dei Gonzaga di Castiglione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu il figlio terzogenito di Giuseppe Luigi Gonzaga (1761-1818), della linea dei "Gonzaga di Castiglione" e di Giulia Maddalena d'Esterházy, principessa ungherese,[1] intraprese la carriera militare arruolandosi inizialmente nel 9º Reggimento di fanteria della Vistola, in Polonia. Il suo lavoro nel Reggimento fu notato da Napoleone dove poté osservare il valore e l'audacia del principe Gonzaga.

Per il suo valore militare ottenne numerose medaglie. La sua prima battaglia dove il principe ebbe l'occasione di battersi fu a Berry au Bac, dove al ragazzo parve che due ufficiali russi si fossero avvicinati troppo alle linee difensive con lo scopo di spiare i movimenti francesi. Appena resosi conto delle intenzioni dei due nemici, si lanciò come un fulmine sui due cavalieri russi battendoli con estrema facilità.

Dopo la caduta di Bonaparte il principe Gonzaga si recò a Vienna insieme al padre Giuseppe Luigi Gonzaga per rendere omaggio all'Imperatore, dove il 15 novembre 1831 diede inizio a quella battaglia che non riuscirà mai a vincere, ovvero quella di essere reintegrato nei domini della dinastia dei Gonzaga.[2] Si raccontò che il cancelliere Metternich non si mettesse nemmeno a ridere a ricevere tale richiesta da parte del principe, e quindi cercando di valutare la creazione di un decreto di ripristino del vecchio Stato gonzaghesco, decreto che non venne mai sottoposto all'Imperatore.

Nel 1837 si recò a Torino dove venne ricevuto con la più cordiale attenzione di Re Carlo Alberto e da tutto il corpo diplomatico, incontro che mise in ansia l'Austria, nel timore che un Gonzaga potesse entrare in trattative con un capo di stato italiano, evento che non successe dai tempi dell'ultimo duca di Mantova. L'anno successivo venne ricevuto a Roma dal Pontefice con i più grandi onori offerti dalla Corte Pontificia, durante il periodo della sua visita vennero organizzate a Roma grandi feste in suo onore.[2]

Con varie richieste all'imperatore, l'ultima datata 1831, cercò di essere reintegrato nei diritti di successione sul Ducato di Mantova, sul Ducato di Guastalla e sul Principato di Castiglione ma le sue richieste non trovarono accoglimento.

Con decreto del 13 ottobre 1847 decise di conferire alle dame l'Ordine della Croce stellata, istituito nel 1668 dall'imperatrice Eleonora Gonzaga-Nevers riunendolo ad un altro ordine dei Gonzaga, l'Ordine del Redentore. Il nuovo Ordine venne chiamato Ordine delle dame di Maria Elisa, in onore della moglie Maria Elisa Coke.[3]

Nel 1848 durante la Rivoluzione siciliana venne candidato dal Parlamento siciliano insieme dal duca di Genova Ferdinando di Savoia al trono del regno di Sicilia, candidatura che respinsero entrambi; i motivi furono che il Duca di Geova non volle abbandonare l'esercito piemontese impegnato nella prima guerra d'indipendenza nella situazione ancora fragile, mentre Alessandro Gonzaga vi rinunciò per la sua completa estraneità ad questa candidatura, nonostante la sua lontana parentela con il suo antenato Ferrante I Gonzaga, che fu viceré di Sicilia dal 1535 al 1546.

Col passare del tempo in seguito al 1831 ebbe diversi contatti con la corte degli Asburgo nella speranza poter essere reintegrato nei diritti di successione sul Ducato di Mantova, sul Ducato di Guastalla, il Ducato del Monferrato, e sul Principato di Castiglione ma le sue richieste non trovarono nessun accoglimento, dato che in quel periodo ebbe reintegrato l'Ordine del Redentore come ordine non nazionale, ma le sue nomine dei nuovi cavalieri vennero decise tramite grosse somme di danaro, e ciò venne non legale[non chiaro] da parte del principe Alessandro, che l'aspetto estetico e il cerimoniale dell'ordine non ebbe niente a che fare con l'ordine originale [4] . Se mai quelle richieste trovarono la risposta quando l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria gli scrisse che il posto era già stato richiesto dai Gonzaga di Vescovato. Per questa ragione un giorno si recò a Mantova per discuterne con il podestà Alessandro Marcello, da cui ottenne il permesso di incontrare il marchese del Vescovato, nonché pretendente al trono ducale di Mantova Achille Gonzaga, per mettere in discussione la sua autorità come pretendente, da cui la posizione dei Gonzaga di Vescovato era oramai protetta dagli Asburgo, protezione che perderanno quando il marchese Achille deciderà di passare sotto la protezione di Vittorio Emanuele II.

Fu l'ultimo rappresentante dei Gonzaga di Castiglione.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sposò a Londra il 22 febbraio 1841 la nobile Maria Elisa Coke, vedova del diplomatico spagnolo Don Juan d'Escudero, dalla quale non ebbe figli.[5]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
Cavaliere dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— [2]
Cavaliere dell'Ordine di San Ferdinando - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Ferdinando
— .[2]
Cavaliere di II classe dell'Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine di Sant'Anna
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine dei Quattro Imperatori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Genealogia dei Gonzaga di Castiglione, su genealogy.euweb.cz.
  2. ^ a b c d Vita inimitabile di Alessandro Gonzaga (PDF), su lnx.societapalazzoducalemantova.it. URL consultato il 12 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  3. ^ Giovan Battista di Crollalanza, Ordini cavallereschi della famiglia Gonzaga, in Giornale Araldico genealogico diplomatico italiano, tomo I, Fermo, Giornale araldico, 1874, pp. 52-57.
  4. ^ falso Ordine del Redentore, su iagiforum.info.
  5. ^ (FR) Revue historique et extraits des traités en faveur des prétentions de S.A.I...

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990.
  • Massimo Marocchi, Storia di Solferino, Castiglione delle Stiviere, 1994.
  • (FR) Abbé D'Ormansey, Illustrations de la noblesse européenne, Paris, 1848.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]