Alanqa saharica

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Alanqa saharica
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cretacico
Jaws of Alanqa saharica compared to other azhdarchids.png
Parte superiore del becco (in alto a sinistra), in confronto al cranio di Zhejiangopterus (in alto a destra) e alla mandibola di Quetzalcoatlus (in basso).
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Superfamiglia Azhdarchoidea
Famiglia Azhdarchidae
Genere Alanqa
Ibrahim et al., 2010
Specie A. saharica
Nomenclatura binomiale
Alanqa saharica
Ibrahim et al., 2010

Alanqa saharica Ibrahim et al., 2010 è un rettile appartenente agli pterosauri, vissuto nel Cretacico superiore, i cui resti fossili sno stati ritrovati nella formazione Kem Kem Beds (risalente alla fine dell'Albiano), nel sud-est del Marocco.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Alanqa deriva dalla lingua araba, العنقاء al-‘anqā’, che sta a indicare l'uccello mitologico Fenice o il Simurgh della mitologia persiana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Olotipo della specie (FSAC-KK 26)
Ricostruzione museale di Alanqa saharica

L'Alanqa è conosciuto solo per cinque frammenti ossei della parte anteriore della mascella e della mandibola, e una possibile vertebra del collo, che rappresentano l'olotipo della specie tipo Alanqa saharica. Due di questi frammenti furono descritti nel 1999 da Wellnhofer e Buffetaut, senza però essere riconosciuti. Altri tre ritrovamenti che comprendevano una mascella ben conservata, fu descritta da Ibrahim e colleghi nel 2010. Le mascelle erano diritte e appuntite, come quelle riscontrabili in Quetzalcoatlus e Zhejiangopterus, così, nonostante inizialmente fosse stato classificato come appartenente alla famiglia Pteranodontidae, oggi è riconosciuto come Azhdarchidae. Sulla base dei pochi resti ritrovati si è stimato che questo animale aveva un'apertura alare di circa 4 metri (circa 13 piedi). Tuttavia, secondo Ibrahim e colleghi, la vertebra ritrovata sembra provenire da un animale più grande, con un'apertura alare di almeno 6 metri (circa 20 piedi).

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Aiutati dagli abitanti dei villaggi locali, un team di paleontologi stata facendo ricerche in diverse località nei pressi del Kem Kem Beds dal mese di aprile a novembre, nel dicembre del 2008, scoprirono alcuni resti pterosauro. Il materiale trovato era frammentario e fu ritrovato nei pressi del villaggio di Begaa a 10 km, a nord-est di Taouz.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Alanqa saharica in Fossilworks. URL consultato il 29 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]