Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

al-Muti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Abū l-Qasim al-Fadl ibn Ja'far al-Muqtadir, detto " al-Muṭīʿ-llāh," in arabo: المطيع لله‎ (settembre 914ottobre 974), è stato califfo abbaside dal 946 al 974,.

Nel gennaio del 946 l'emiro buwayhide Mu'Izz al-Dawla prese il potere a Baghdad e organizzò un'imboscata contro il Califfo al-Mustakfi durante un ricevimento. Lo catturò e lo fece accecare. Al-Muti, che aveava sempre odiato il suo cuino al-Mustakfi, si rese subito disponibile per diventare nuovo Califfo. L'ufficio califfale fu privato di ogni segno di rispetto e dignità da parte degli emiri Buwayhidi: non lo consultarono nemmeno in occasione della nomina di un visir.
Vennero istituite le osservanze sciite, come il lutto pubblico per l'anniversario della morte di al-Husayn. In un'occasione arrivarono ad incidere sulle moschee maledizioni contro i primi califfi, e anche contro Aisha, moglie di Maometto. La popolazione si infuriò per l'insulto, e i cartelli appesi nelle moschee vennero distrutti dalla folla inferocita.

Dopo tredici anni di governo, nel 974, il Califfo fu colto da paralisi e fu costretto ad abdicare in favore del figlio Al-Ta'i'. Morì un anno dopo, nel 975.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) William Muir: The Caliphate: Its Rise, Decline, and Fall.