Air Staff (United States Air Force)

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L'Air Staff è uno dei due quartier generali del dipartimento dell'aeronautica statunitense (l'altro è quello del Segretario all'aeronautica). È guidato dal Chief of Staff of the United States Air Force (CSAF) ed è composto principalmente da ufficiali dell'United States Air Force (USAF – l'aeronautica militare statunitense) che lo assistono nel suo ruolo di consigliere militare del Segretario all'aeronautica e in quanto membro dello stato maggiore congiunto (Joint Chiefs of Staff).

L'Air Staff è stato riorganizzato nel 2006 dallo stato maggiore congiunto[1] e nel 2008 per decisione autonoma dell'USAF.[2]

Organigramma[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma

Rapid Capabilities Office[modifica | modifica wikitesto]

L'Air Force Rapid Capabilities Office (RCO), sito a Washington e nato per ordine dell'Unified Combatant Command, dipende direttamente da un ufficio facente capo al Sottosegretario alla difesa per l'acquisto, la tecnologia e la logistica e composto, inoltre, dal CSAF, dal Segretario all'aeronautica e dall'assistente di quest'ultimo agli acquisti, tutti aiutati nelle loro funzioni da personale tecnico specializzato. Lo scopo dell'RCO è quello di studiare il modo migliore per condurre a buon fine gli affari dell'USAF e del dipartimento della difesa.[3]

Obiettivo primario dell'RCO è la sperimentazione, entro i limiti dello statuto, per scoprire e suggerire all'aeronautica militare e al dipartimento della difesa nuovi metodi, processi e tecniche di gestione ad alta efficienza degli affari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Air Force Staff Restructures to Improve Joint Ops, Communication, in defense.gov, U.S. Department of Defense, 30 gennaio 2006. URL consultato il 24 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2011).
  2. ^ (EN) A10 Countdown, airforce-magazine.com, 23 ottobre 2008. URL consultato il 24 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Rapid Capabilities Office fact sheet, USAF, 2 settembre 2009. URL consultato il 24 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2010).