Aeroporto Tenzing-Hillary

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Aeroporto Tenzing-Hillary
Lukla Airport April 2010.JPG
IATA: LUA – ICAO: VNLK
Descrizione
Nome impianto Tenzing-Hillary Airport
Tipo Civile
Stato Nepal Nepal
Città Lukla, Nepal
Altitudine AMSL 2800 m
Coordinate 27°41′16″N 86°43′53″E / 27.687778°N 86.731389°E27.687778; 86.731389Coordinate: 27°41′16″N 86°43′53″E / 27.687778°N 86.731389°E27.687778; 86.731389
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Nepal
VNLK
VNLK
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
06/24 460 m Asfalto

[1]

L'aeroporto Tenzing-Hillary, precedentemente noto anche come aeroporto di Lukla, è il piccolo altiporto che serve la cittadina di Lukla,[1] nel Nepal orientale.

Nel gennaio del 2008 la struttura è stata intitolata alla memoria di sir Edmund Hillary e allo sherpa Tenzing Norgay, i primi a scalare la vetta del monte Everest, nonché entrambi fautori della costruzione di questo aeroporto.[2]

Lo scalo è popolare in quanto Lukla è uno dei centri abitati più vicini alle alte vette himalayane: gli alpinisti che si apprestano ad affrontare la scalata a tali vette lo scelgono frequentemente come base d'appoggio. A loro beneficio si organizzano dei voli charter, della durata di pochi minuti, da Lukla fino all'aviosuperficie di Syangboche, l'aviosuperficie più vicina al campo base da dove partono le scalate.

Data la ridotta lunghezza della pista, che presenta una conformazione in pendenza, la collocazione dello scalo nel particolare contesto orografico dell'Himalaya (che presenta un clima estremamente mutevole), l'aeroporto di Lukla è stato classificato come il più pericoloso al mondo dal documentario Most Extreme Airports, trasmesso da History channel.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Planimetria del piccolo scalo aeroportuale.

Situato all'altitudine di 2 800 m (9 186 ft) sul livello del mare, lo scalo è dotato di una torre di controllo, di un hangar, di un eliporto e di una sola pista d'atterraggio in asfalto orientata 06/24 e in pendenza, della lunghezza di appena 460 metri. L'atterraggio degli aerei è consentito esclusivamente alla testata 06 (che è sita a strapiombo su un alto dirupo), mentre il decollo si effettua solo alla testata 24 (posta a ridosso a pochi metri da una parete rocciosa).

L'impianto non dispone di procedure di avvicinamento strumentale (IAP) e adotta le regole del volo a vista (VCR), consentite soltanto in condizioni meteorologiche ottimali; pertanto non è omologato per il volo notturno.

A rendere ancora più rischiose le condizioni di atterraggio e di decollo è la rarefazione dell'aria dovuta all'altitudine, che influisce sull'ottimale funzionamento dei motori dei velivoli.

Compagnie aeree e destinazioni di linea[modifica | modifica wikitesto]

Un elicottero Mil Mi-17 in partenza alla volta dello scalo di Syangboche.
Linea Destinazione
Agni Air Kathmandu[4]
Gorkha Airlines Kathmandu
Nepal Airlines Kathmandu, Kangel Danda, Lamidanda, Phaplu, Rumjatar[5]
Sita Air Kathmandu[6]
Tara Air Kathmandu[7]

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Una vista dell'aeroporto
  • Il 15 ottobre 1973, durante la fase di atterraggio, il DHC-6 Twin Otter 300 9N-ABG della Royal Nepal airlines venne danneggiato in modo irreparabile, mentre i tre passeggeri ed i tre membri dell'equipaggio rimasero illesi[8].
  • Il 9 giugno 1991 il DHC-6 Twin Otter 300 9N-ABA della Royal Nepal airlines, in arrivo da Kathmandu, precipitò nei pressi dell'aeroporto durante un tentativo di atterraggio effettuato con un approccio non stabilizzato ed in condizioni meteo sfavorevoli. I quattordici passeggeri ed i tre membri dell'equipaggio rimasero illesi[9].
  • Il 26 settembre 1992, l'Harbin Yunshuji Y-12-11 9N-ACI della Nepal airways fallì il decollo danneggiandosi irreparabilmente. I dodici passeggeri ed i due membri dell'equipaggio sopravvissero all'accaduto[10].
  • Il 25 maggio 2004, durante la fase di avvicinamento all'aeroporto, il DHC-6 Twin Otter Series 300 9N-AFD della Yeti airlines in arrivo da Kathmandu precipitò uccidendo i tre membri dell'equipaggio, unici presenti su quel volo[11].
  • Il 30 giugno 2005, il Dornier Do 228 9N-AEO della Gorkha airlines uscì dalla pista durante l'atterraggio. I dodici passeggeri riportarono solo lievi ferite, ma il velivolo venne ritirato dal servizio[12].
  • L'8 ottobre 2008 il DHC-6 Twin Otter 9N-AFE della Yeti airlines precipitò durante la fase finale dell'atterraggio e s'incendiò, causando la morte dei sedici passeggeri e di due membri dell'equipaggio. Solo il comandante riuscì a salvarsi dal disastro[13][14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Lukla, Nepal – Tenzing-Hillary Airport (VNLK / LUA). URL consultato il 23 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Nepal to name Everest airport after Edmund Hillary and Tenzing Norgay, International Herald Tribune, 15 gennaio 2011. URL consultato il 27 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2008).
  3. ^ Trasmesso il 26 agosto 2010.
  4. ^ (EN) Flying Schedule, Agni Air. URL consultato il 23 giugno 2011.
  5. ^ (EN) Nepal Airlines. URL consultato il 23 giugno 2011.
  6. ^ (EN) Destinations, Sita Air. URL consultato il 23 giugno 2011.
  7. ^ (EN) Tara Air-Scheduled flights. URL consultato il 25 giugno 2011.
  8. ^ (EN) ASN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 9N-ABG Lukla Airport (LUA). URL consultato il 23 giugno 2011.
  9. ^ (EN) ASN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 9N-ABA Lukla Airport (LUA). URL consultato il 24 giugno 2011.
  10. ^ (EN) ASN Aircraft accident Harbin Yunshuji Y-12-II 9N-ACI Lukla Airport (LUA). URL consultato il 24 giugno 2011.
  11. ^ (EN) ASN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 9N-AFD Lukla. URL consultato il 24 giugno 2011.
  12. ^ (EN) ASN Aircraft accident Dornier 228-201 9N-AEO Lukla Airport (LUA). URL consultato il 25 giugno 2011.
  13. ^ (EN) SN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 9N-AFE Lukla-Tenzing-Hillary Airport (LUA). URL consultato il 25 giugno 2011.
  14. ^ (EN) BBC NEWS-South Asia-Tourists die in Nepal air crash. URL consultato il 25 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]