Advanced Mobile Location

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L’Advanced Mobile Location (AML) è una tecnica di localizzazione del chiamante in caso di emergenza.

È stato sviluppato nel Regno Unito da British Telecom, EE Limited e HTC come soluzione al problema di individuare la posizione del chiamante in caso di emergenza.

Quando una persona in difficoltà chiama i servizi di emergenza con un smartphone in cui AML è abilitato, il telefono attiva automaticamente il proprio servizio di localizzazione per stabilire la sua posizione e invia queste informazioni ai servizi di emergenza tramite un SMS.

I servizi utilizzano sia il GPS che il Wi-Fi per calcolare la posizione esatta del telefono. Inoltre dal 2021 i dispositivi in commercio nell'Unione europea dovranno supportare anche il sistema Galileo.[1]

Google ha annunciato nel luglio 2016 che tutti i telefoni Android avrebbero supportato l'AML dalla versione Gingerbread in avanti.[2] Apple ha invece introdotto il supporto all'AML sui propri dispositivi mobili con iOS 11.3.[3]

A marzo 2019 l'AML è implementato in 15 paesi: Austria, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Irlanda, Islanda, Lituania, Moldavia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia e Stati Uniti.[4]

In Italia sono disponibili alcune app come "FlagMii"[5] e "112 Where Are U"[6], che forniscono servizi di localizzazione in maniera analoga all'AML.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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