Abdul Rahman di Negeri Sembilan

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Abdul Rahman di Negeri Sembilan
Malaysia 1 ringgit f.jpg
Ritratto del sovrano nella banconota da un ringgit.
Yang di-Pertuan Agong di Malaya
In carica 31 agosto 1957 - 1º aprile 1960
Investitura 2 settembre 1957
Predecessore
Successore Hisamuddin di Selangor
Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan
In carica 3 agosto 1933 - 1º aprile 1960
Investitura 25 aprile 1934
Predecessore Muhammad di Negeri Sembilan
Successore Munawir di Negeri Sembilan
Nome completo Paduka Sri Tuanku Abdul Rahman ibni Almarhum Tuanku Muhammad
Nascita Seri Menanti, 24 agosto 1895
Morte Istana Negara, Kuala Lumpur, 1º aprile 1960
Luogo di sepoltura Seri Menanti, 5 aprile 1960
Padre Tuanku Muhammad ibni Almarhum Tuanku Antah
Madre Tunku Puan Chik
Coniugi Dulcie Campbell (1919 - ?, div.)
Tunku Maharun binti Tunku Mambang (1920 - ?, div.)
Tunku Kurshiah binti Tunku Besar Burhanuddin (1929 - 1960)
Tunku Zaidah binti Tunku Zakaria (1948 - 1960)
Figli Tuanku Munawir
Tunku Aidah
Tuanku Jaafar
Tunku Sheilah
Tunku Abdullah
Religione Islam

Duli Yang Maha Mulia Almarhum Tuanku Ja'afar Ibni Tuanku Almarhum Abdul Rahman (Seri Menanti, 24 agosto 1895Kuala Lumpur, 1º aprile 1960) è stato Yang di-Pertuan Agong (capo supremo) della Malesia dal 1957 alla morte.

Origini, istruzione e carriera iniziale[modifica | modifica wikitesto]

Tunku Abdul Rahman è nato il 24 agosto 1895 a Seri Menanti,[1] secondo figlio di Tuanku Muhammad, primo di Yang di-Pertuan Besar del moderno Stato di Negeri Sembilan e settimo Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan e della consorte Tunku Puan Chik.

Ha ricevuto la sua educazione primaria presso la Scuola Malese di Jempol, per poi passare al collegio Malese tra il 1907 e il 1914. Ha lavorato presso la Segreteria Federale di Kuala Lumpur per un periodo di un anno prima di essere nominato assistente dell'amministrazione dei terreni a Seremban. Ha servito come sottotenente nella fanteria volontaria malese prima di essere promosso tenente nel 1918.[2]

Alla morte del fratello maggiore, Tunku Abdul Aziz, nel 1917, è stato nominato erede al trono e ha ricevuto il titolo di Tunku Muda Serting.

Tuanku Abdul Rahman è stato successivamente nominato Assistant Malay Officer a Klang prima di essere trasferito a Sepang. Gli è stato poi assegnato un posto di lavoro a Ulu Selangor come assistente nell'amministrazione delle terre. Come risultato della sua perseveranza e diligenza, è stato promosso a Assistant District Officer. Il punto di svolta della sua carriera è stato nel 1925, quando ha servito per un breve periodo presso la Corte Suprema di Kuala Lumpur.

Nel 1925, ha accompagnato suo padre, in un viaggio nel Regno Unito per visitare la British Empire Exhibition a Wembley e sua maestà re Giorgio V. Durante il viaggio nel paese, ha deciso che voleva studiare legge.[1] Con l'approvazione di suo padre Tuanku Muhammad, Abdul Rahman ha soggiornato nel Regno Unito fino al completamento degli studi, quando si è laureato in legge.

Rimase a qualificarsi come avvocato da Inner Temple. Tre anni dopo, nel 1928, è stato ammesso alla barra.[1] A Londra, è stato eletto primo Presidente della Kesatuan Melayu del Regno Unito, uno dei primi gruppi malesi nazionalisti.

Al ritorno in Malesia nel mese di dicembre 1928, ha servito nel Servizio Civile malese in varie parti del paese. Per i primi anni, ha lavorato sodo fino a diventare un magistrato. Successivamente, è stato nominato Ufficiale Distrettuale.

Elezione a sovrano di Negeri Sembilan[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933, in seguito alla morte di suo padre, gli succedette sul trono di Negeri Sembilan.[1] In quel tempo era già un avvocato, e l'unico sovrano malese a possedere tale titolo di studio e ad aver svolto la professione.

Tuanku Abdul Rahman (come è diventato) è stato interrogato dagli inglesi riguardo a certi discorsi che il sovrano aveva fatto in favore dei giapponesi durante l'occupazione militare della Malesia (1942-1945). Egli ammise di averli fatti, ma sotto costrizione nel timore che i giapponesi gli togliessero i suoi privilegi reali.[3]

Anche se ha successivamente firmato il trattato istitutivo dell'Unione malese, più tardi cambiò idea e, su proposta del sultano Badlishah di Kedah, ha impegnato un avvocato con sede a Londra per rappresentare il caso dei governanti malesi contro il piano di unione elaborato dal governo di Clement Attlee.[4]

Elezione a Yang di-Pertuan Agong[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman è stato eletto primo Yang di-Pertuan Agong della Federazione della Malesia (l'attuale Malesia prima dell'adesione del Borneo settentrionale, di Sarawak e di Singapore nel 1963) il 3 agosto 1957 con un mandato di cinque anni, con otto voti contro uno, sconfiggendo il più anziano sultano Abu Bakar di Pahang.[5] Era sovrano di Negeri Sembilan da 24 anni.

Investitura[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman è stato investito ufficialmente il 1° settembre 1958 nella sala del trono dell'Istana Negara, il palazzo reale.

Siccome i governanti malesi tradizionalmente non possiedono corone, l'investitura è avvenuta baciando il kriss reale dello stato (keris kerajaan) al ritmo della Nobat, una tradizione che è stata poi seguita dai successori.

In onore di Tuanku Abdul Rahman, tutti i successivi Yang di-Pertuan Agong della Malesia hanno anche usato il copricapo Dendam Tak Sudah, tipico di Negeri Sembilan.[6]

Morte e funerale[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman è morto nel sonno all'Istana Negara a Kuala Lumpur nel primo mattino del 1° aprile 1960. Il Funerale di stato si è tenuto presso la sala dei banchetti dell'Istana Negara. Il 2 aprile 1960, il corteo funebre è passato per Kuala Lumpur, dopo di che la bara di teak del defunto è stata portata in treno a Seremban e poi con un carro funebre all'Istana Besar a Seri Menanti. Fu sepolto nel Mausoleo Reale di Seri Menanti il 5 aprile 1960.[7]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Il ritratto di Tuanku Abdul Rahman è ancora presente sul dritto delle banconote nazionali fin dalla prima serie rilasciata nel 1967.

La fede nella democrazia[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman ha creduto fortemente nella democrazia parlamentare e una delle sue citazioni più memorabili è stata quella rivolta a un dignitario straniero del Medio Oriente che nel 1959 si è lamentato del primo ministro Tunku Abdul Rahman che accusava di volerlo mettere nel sacco. Dopo tale accusa, il sovrano rispose: «Ahimè non posso licenziarlo, è eletto dal popolo, è lui che, come primo ministro del paese, mi può licenziare !".[8]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman si è sposato quattro volte:

  • nel 1919 con Dulcie Campbell, un'infermiera eurasiatica che abbracciò l'Islam prendendo il nome Cik Maimunah, in seguito divorziarono;
  • nel 1920 con Tunku Maharun Binti Tunku Mambang, membro della famiglia reale di Negeri Sembilan, in seguito divorziarono;
  • nel 1929 con Tunku Kurshiah, figlia di Tunku Besar Burhanuddin, una cugina, che divenne la prima regina di Malesia;[9]
  • nel 1948 con Tunku Zaidah, figlia di Tunku Zakaria, un'altra cugina.[10]

Tuanku Abdul Rahman ha avuto tre figli e cinque figlie. La sua seconda moglie, Tuanku Maharum ha dato alla luce prima un ragazzo, Tuanku Munawir, nono Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan. Cik Engku Maimunah, la sua prima moglie, ha dato alla luce due ragazzi e due ragazze. La più anziana è Tunku Aidah, seguita da Tuanku Jaafar (il decimo Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan), Tunku Sheilah e Tunku Abdullah.[11]

Due dei suoi figli gli succedettero come Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan:

  • Tuanku Munawir (figlio di Tunku Maharun), che regnò dal 1960 al 1967;
  • Tuanku Jaafar (figlio di Dulcie Campbell), succeduto al fratello nel 1967, regnò fino al 27 dicembre 2008.

Suo nipote Tunku Muhriz attualmente regna come Yang di-Pertuan Besar di Negeri Sembilan.

Hobby e interessi[modifica | modifica wikitesto]

Tuanku Abdul Rahman nutriva un vivo interesse per gli sport come il cricket, il calcio e il tennis. Tuttavia, il suo sport preferito era il pugilato. Infatti, quando era giovane amava indossare i guantoni da box con i suoi figli.

Onorificenze[12][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze malesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestro dell'Ordine della Corona del Reame - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine della Corona del Reame
Gran Maestro dell'Ordine del Difensore del Reame - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Difensore del Reame

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei)
Cavaliere Commendatore Onorario dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore Onorario dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito)
— 14 marzo 1934
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito)
— 1º gennaio 1957
Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V (Regno Unito)
— 1935
Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio VI (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio VI (Regno Unito)
— 1937
Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Incoronazione di Elisabetta II (Regno Unito)
— 2 giugno 1953

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Dale H., Abdul Rahman, Tuanku in Encyclopedia Britannica, I: A-ak Bayes, 15th, Chicago, IL, Encyclopedia Britannica Inc., 2010, pp. 21, ISBN 978-1-59339-837-8.
  2. ^ Abdul Samad Idris (1961) Takhta Kerajaan Negeri Sembilan Utusan Printcorp Sdn Bhd
  3. ^ Stockwell, A.J. (1995) Malaya: Part I The Malayan Union Experiment 1942–1948 HMSO
  4. ^ Ismail Haji Saleh (1989) The Sultan Was Not Alone State Museum, Kedah Darul Aman
  5. ^ (4 August 1957) Sunday Times, Singapore
  6. ^ Fish, William ed. (1959) The Straits Times Annual
  7. ^ Mubin Sheppard (1960) The Death and Funeral of His Late Majesty Tuanku Abdul Rahman Malaya in History Vol 6 No. 1 Malayan Historical Society, Kuala Lumpur
  8. ^ Tunku Abdul Rahman (1977) Looking Back, p. 205, Pustaka Antara
  9. ^ Finestone, Jeffrey and Shahril Talib (1994) The Royal Families of South East Asia pp. 198–199 Shahindera Sdn Bhd
  10. ^ Mubin Sheppard op cit
  11. ^ Halim, Tunku. Tunku Abdullah – A Passion for Life. All-Media Publications, 1998, pp. 25–26.
  12. ^ Royal Ark