120/21

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Cannone da 120/21
Cannone 12 ARC Ret
Cannone da 120A
Tipoartiglieria da fortezza/artiglieria costiera
OrigineGermania Germania
Impiego
UtilizzatoriItalia Italia
ConflittiPrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaKrupp
CostruttoreKrupp
Entrata in servizio1882
Ritiro dal servizio1945
Descrizione
Peso2700 kg
con cingoli: 3300 kg
in batteria: 3573 kg
vettura pezzo: 4050 kg
Lunghezza canna3,25 m
Rigaturasinistrorsa costante a 36 righe
Peso canna1422 kg
Calibro120,3 mm
Peso proiettile15,7-24 kg
Velocità alla volata482 m/s
Gittata massima7700 m
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Il Cannone da 120/21 fu un pezzo dell'artiglieria da fortezza e da costa impiegato dal Regio Esercito e dalla Guardia alla Frontiera del Regno d'Italia durante la prima e la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il pezzo deriva dal 12 cm Ringrohrkanonen Modell 1882, un cannone prodotto dalla tedesca Krupp per armare le torrette Gruson, una tipologia di torrette corazzate per fortificazioni e batterie costiere. Fu acquisito negli anni 1880 dal Regno d'Italia e denominato prima 12 ARC Ret e, dall'inizio del '900, 120A[1]. Fu acquisito in pochi esemplari, in quanto per l'armamento delle opere gli furono preferito i cannoni 120G e soprattutto 149/35. Armò i forti del Vallo Alpino durante la prima guerra mondiale. Ridenominato 120/21, all'entrata in guerra dell'Italia nel 1940 risultavano ancora in carico alla Guardia alla Frontiera 5 pezzi[2].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Munizionamento del 120/21 nel Regio Esercito[3]
  • granata di ghisa acciaiosa da 120/21: corpo bomba in ghisa acciaiosa, carica in nougat, peso: 17,8 kg
  • granata monobloc da 120/21: corpo bomba in acciaio, carica in nougat, peso: 15,7 kg
  • granata da 120/21: corpo bomba in acciaio, carica in miscela nitrato d'ammonio-dinitronaftalina-tritolo (MNDT o siperite), peso: 18,7 kg
  • shrapnel da 120/21: corpo bomba in acciaio, carica con pallette di piombo-antimonio, peso: 24 kg
  • shrapnel da 120/21: corpo bomba in ghisa, carica con pallette di piombo-antimonio, peso: 17,2 kg

Il 120/21 è un cannone da posizione a retrocarica, con canna in acciaio con cerchiatura di rinforzo anch'essa in acciaio ed otturatore a vitone. L'innesco è a cannello a frizione o a percussione. La bocca da fuoco è incavalcata su vari tipi di affusto:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella terminologia militare italiana ottocentesca veniva indicato il calibro approssimato al centimetro, seguito da una sigla che indicava le caratteristiche della canna, ovvero A se in acciaio, B se in bronzo e G o F se in ghisa (detta anche ferraccio), C se rinforzata con cerchiatura in acciaio, R se rigata. L'ultima abbreviazione indica che l'arma era a retrocarica. Dagli inizi del '900 fino all'inizio della grande guerra fu introdotta una nuova denominazione in cui il numero indicava il calibro espresso in millimetri, seguito da una lettera che indicava il materiale in cui era fabbricata la canna [1] Archiviato il 15 settembre 2009 in Internet Archive..
  2. ^ Artiglierie italiane al 10 giugno 1940.
  3. ^ F. Grandi, op. cit.
  4. ^ Cannoniera minima su Treccani.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le armi e le artiglierie in servizio di F. Grandi, Ed. fuori commercio, 1938.
  • La fortificazione in montagna, E. Rocchi, Edizioni Voghera, Roma 1898.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]