1-vinil-2-pirrolidone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
1-vinil-2-pirrolidone
formula di struttura
Nome IUPAC
1-vinil-2-pirrolidone
Nomi alternativi
N-vinil-pirrolidone
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C6H9NO
Massa molecolare (u) 111,14
Aspetto liquido da incolore a giallo chiaro
Numero CAS 88-12-0
Numero EINECS 201-800-4
PubChem 6917
SMILES C=CN1CCCC1=O
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,04
Indice di rifrazione 1,512
Temperatura di fusione 12 °C (285 K)
Temperatura di ebollizione 148 °C (421 K)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma 95 °C (368 K)
Limiti di esplosione 1,4 - 40% vol.
Temperatura di autoignizione 240 °C (513 K)
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine tossicità acuta corrosivo

pericolo

Frasi H 302 - 311+331 - 318 - 335 - 351 - 373
Consigli P 280 - 302+352 - 304+340 - 305+351+338 - 309+310 [1]

L'1-vinil-2-pirrolidone, oppure N-vinil-pirrolidone (NVP), è un γ-lattame (una ammide ciclica a 5 membri) che possiede un gruppo vinilico all'azoto.[2]

Questa molecola è il monomero del polivinilpirrolidone (PVP); inventato dalla compagnia chimica BASF AG negli anni cinquanta. Questo monomero viene prodotto per reazione tra il 2-pirrolidone e l'acetilene.[3] Viene anche utilizzato come diluente reattivo nei polimeri reticolabili tramite assorbimento di radiazione UV, spesso usati in applicazioni quai inchiostri, adesivi o film superficiali.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda dell'1-vinil-2-pirrolidone su IFA-GESTIS
  2. ^ 1-Vinyl-2-pyrrolidinone purum, ≥97.0% (GC) | Sigma-Aldrich, su www.sigmaaldrich.com. URL consultato il 1° novembre 2016.
  3. ^ a b (EN) Albrecht Ludwig Harreus, R. Backes e J.-O. Eichler, 2-Pyrrolidone, in Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, Wiley-VCH Verlag GmbH & Co. KGaA, 1° gennaio 2000, DOI:10.1002/14356007.a22_457.pub2, ISBN 9783527306732. URL consultato il 1° novembre 2016.


Chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia