Éric Vuillard

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Éric Vuillard nel 2018

Éric Vuillard (Lione, 4 maggio 1968) è uno scrittore, regista e sceneggiatore francese vincitore nel 2017 del premio Goncourt[1].

Éric Vuillard nel 2018

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive e lavora a Rennes[2]. La sua famiglia è originaria della Franca Contea. Éric cresce a Lione in un ambiente borghese, ma poi suo padre, un chirurgo, decide di abbandonare tutto e di trasferirsi a vivere in un villaggio alpino abbandonato. Éric interrompe gli studi e viaggia in Spagna e in Portogallo con il progetto di proseguire per l’Africa. Ritorna in Francia per prendere la maturità e prosegue poi gli studi universitari, conseguendo un Diploma di Studi Approfonditi (DEA) in storia sotto la direzione del filosofo Jacques Derrida e una laurea in in filosofia e antropologia[3]. Autore di una raccolta poetica e otto opere di narrativa, nei suoi testi lo spunto iniziale è spesso un celebre evento storico (come la Rivoluzione francese in 14 juillet o la caduta dell'impero Inca in Conquistadors).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Pubblica un primo racconto nel 1999, e poi due libri di tono poetico (uno dei quali, Tohu, richiama le prime attenzioni della critica[4]), ed un romanzo epico sulla conquista del Perù da parte di Pizarro e sulla caduta dell'Impero inca, Conquistadors[5], che nel 2009 ottiene il premio Ignatius J. Reilly, che premia opere che secondo la giuria sono state ingiustamente sottovalutate (è detto “Prix de l’inaperçu”)[6].

Ha realizzato nel 2008 un lungometraggio, Mateo Falcone, adattamento di un racconto di Prosper Mérimée[7]. Il film, presentato al Torino Film Festival e al festival Premiers Plans d'Angers, è uscito nelle sale nel 2014.

Il suo libro L'Ordine del Giorno ha ottenuto il premio Goncourt nel 2017[8].[9][10]. Il libro descrive alcuni momenti-chiave dell’ascesa del nazismo: il sostegno da parte dei grandi industriali tedeschi e l’Anschluss dell’Austria. Nel racconto sono colti anche aspetti grotteschi e poco noti di questi episodi, descritti in un linguaggio molto ricco ed elegante. [11]

Nel gennaio 2019, ha pubblicato il racconto La Guerra dei poveri[12], dedicato alle rivolte contadine in Germania nel XVI secolo e a Thomas Müntzer, un predicatore che ne fu uno dei capi. L’autore ha dichiarato che la pubblicazione del libro è stata suggerita anche da considerazioni sul momento politico attuale

«il contesto attuale (quello del movimento dei gilets gialli in Francia ha calamitato il libro, mi è sembrato fosse venuto il momento di pubblicarlo[13]

Elenco opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Eric Vuillard, L’Ordine del Giorno”, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, Roma, [https://www.edizionieo.it/, 2018, p. 144, ISBN 978-88-335-7003-7., anche in ebook
Eric Vuillard, La Guerra dei Poveri, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, Roma, [https://www.edizionieo.it/, 2019, p. 96, ISBN 978-88-335-7116-4., anche in ebook

Elenco opere in francese[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Chasseur, Paris, Éditions Michalon, 1999
  • Bois vert, poesie, Paris, Éditions Léo Scheer, 2002
  • Tohu, Paris, Éditions Léo Scheer, 2005
  • Conquistadors, Paris, Éditions Léo Scheer, 2009 - premio Ignatius J. Reilly, 2010
  • La Bataille d’Occident, Arles, Éditions Actes Sud, 2012 - premio Franz Hessel, 2012[14]; premio Valery-Larbaud, 2013
  • Congo, Arles, Actes Sud, 2012 - premio Franz Hessel, 2012[14] ; premio Valery-Larbaud, 2013
  • Tristesse de la terre: Une histoire de Buffalo Bill Cody, Arles, Éditions Actes Sud, 2014 - Finalista del premio Femina 2014[15]; premio Joseph-Kessel 2015[16]
  • 14 juillet, Arles, Actes Sud, 2016 - premio Alexandre-Vialatte 2017 per 14 Juillet e per l’insieme delle sue opere
  • L'Ordre du jour (récit)|L'Ordre du jour, Arles, Actes Sud, 2017 - premio Goncourt 2017
  • La Guerre des pauvres, Actes Sud, 2019, (NB) ISBN 978-2-330-10366-8
  • Prefazione a Histoire de la colonne infâme di Alessandro Manzoni, nuova traduzione di Christophe Mileschi, Bruxelles, Zones sensibles, 2019

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Come regista[modifica | modifica wikitesto]

  • 2006: L'Homme qui marche
  • 2008: Mateo Falcone

Come sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002: La Vie nouvelle regia di Philippe Grandrieux
  • 2006: L'Homme qui marche (cortometraggio)
  • 2008: Mateo Falcone

Alcuni riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Prix Ignatius J. Reilly: 2010 per Conquistadors
  • Franz-Hessel-Preis: 2012 per La Bataille d’Occident
  • Prix Valery-Larbaud: 2013 per Congo e La Bataille d’Occident
  • Prix Alexandre-Vialatte: 2017 per 14 juillet
  • Premio Goncourt: 2017 per L'ordine del giorno

Note e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Raphaëlle Leyris, « L’Ordre du jour », d’Eric Vuillard, couronné par le prix Goncourt, su lemonde.fr, 6 novembre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  2. ^ (FR) Biografia selettiva e bibliografia (PDF), su bnf.fr. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  3. ^ Posts sur Eric Vuillard, su deschosesalire.forumactif.com, 26 settembre 2018. URL consultato il 28 gennaio 2019..
  4. ^ «La libertà (di Éric Vuillard) è assoluta e governa una scrittura dove si coglie un soffio epico e visionario», ha scritto Jean Ristat, che conclude: « Tohu è un grande libro, che non assomiglia a nessun altro. » (Les Lettres françaises).
  5. ^ «Éric Vuillard firma un quarto romanzo di intensità prodigiosa. Non un romanzo storico ma un libro sulla Storia, una riflessione sulla guerra e sul potere, un libro moralista di portata universale», Claire Julliard (Le Nouvel Observateur)
  6. ^ Voir Livres Hebdo., su livreshebdo.fr. URL consultato il 10 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2011).
  7. ^ (FR) Jacques Mandelbaum, « Mateo Falcone »: Mérimée stylisé à l’extrême, su lemonde.fr, 25 novembre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  8. ^ (FR) Claire Devarrieux, Eric Vuillard remporte le prix Goncourt, su liberation.fr, 6 novembre 2017. URL consultato il 6 novembre 2017..
  9. ^ Stefano Montefiori, Il Goncourt 2017 a Éric Vuillard, su corriere.it, 6 novembre 2017. URL consultato il 6 ottobre 2018.
  10. ^ Lodato dalla critica, è stato però oggetto, al momento della sua uscita negli Stati Uniti, di un articolo molto critico dello storico Robert Paxton (FR) Eric Vuillard répond aux accusations de Robert Paxton : "l'Histoire n'est jamais neutre", su BibliObs.com, 28 marzo 2019. URL consultato il 31 marzo 2019..
  11. ^ Recensione: L’ordine del giorno di Eric Vuillard, su sololibri.net. URL consultato il 10mar 2020.
  12. ^ Beda Romano, Il vento della protesta nella Germania del ‘500, in Il Sole-24 ore, marzo 2019 (archiviato dall'originale).
  13. ^ da lemonde.fr.
  14. ^ a b «Le Prix Franz Hessel 2012 à Eric Vuillard», sur bibliobs.nouvelobs.com, 30 octobre 2012.
  15. ^ Article Prix Femina 2014, L'Express, 3 novembre 2014.
  16. ^ Prix Joseph Kessel 2015 de la SCAM, su radio.grands-reporters.fr, 25 mai 2015. URL consultato il 26 maggio 2015..

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