Will Oldham

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(EN)
« When You have no one
no one can hurt you »
(IT)
« Quando non hai nessuno
nessuno ti può far male »
(dal brano You Will Miss Me When I Burn presente su Days in the Wake)
Will Oldham
Will Oldham, febbraio 2006
Will Oldham, febbraio 2006
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk
Country
Periodo di attività 1993 – in attività
Sito web

Will Oldham (Louisville, 24 dicembre 1970) è un cantautore statunitense.

La sua prolifica carriera musicale è suddivisa tra gli pseudonimi Palace, Palace Songs e Palace Brothers (assunti nel corso degli anni Novanta), mentre ha visto le opere più recenti alternarsi tra il suo nome di battesimo e l'identità di Bonnie "Prince" Billy.

Se i primi lavori (il primo singolo come Palace, Ohio River Boat Song, è del 1992) sono frutto di collaborazioni con i più svariati artisti, al cambio di nome corrisponde un mutamento di attitudine, che vede l’artista virare verso la creazione solitaria. Nonostante la frammentazione della sua opera si percepisce una certa continuità di fondo: prevalgono sonorità folk e country, anche se nell’ultimo disco, firmato a quattro mani con il socio Matt Sweeney (già Guided by Voices, Chavez e Zwan), si avverte una più netta propensione al rock. I testi: Oldham canta la vita e canta di vita, di sesso, d’amore e del cantare stesso; diventa animale (è cane, cavallo, creatura marina) e diventa cosa; la sua voce si spezza e parla di incontri, arrivi, partenze.

Tra le numerose collaborazioni del cantautore, si segnala la canzone I see a Darkness (dall’omonimo album), in cui Oldham duetta con Johnny Cash; la partecipazione a due dischi di tweaker (band di Chris Vrenna, ex batterista dei Nine Inch Nails), e la recente Sea Lion dall’ultimo album di Sage Francis, A Healthy Distrust.

Will Oldham vanta anche una discreta carriera di attore: la sua prima apparizione è in Matewan, del 1987.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

come Will Oldham[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

  • Patience/Take however long you want (1997)
  • Black/Rich music (1998)
  • Little Joya (1998)
  • Ode Music (2000)
  • All Most Heaven (2000)

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • Guarapero/Lost Blues 2 (2000)

come Palace[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • Viva Last Blues (1995)
  • Arise, Therefore (1996)

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

  • Ohio River Boat Song (1992)
  • Come in/Trudy dies (1993)
  • An Arrow Through the Bitch (1994)
  • Horses/Stable Will (1994)
  • O How I Enjoy the Light/Marriage (1994)
  • West Palm Beach/Gulf Shores (1994)
  • Gezundheit/Let the wires Ring (1995)
  • The Mountain/(End of) Travelling (1995)
  • Every Mother's Son/No More Rides (1996)
  • For the Mekons Et Al/Stable Will (1996)
  • Little Blue Eyes/The Spider Dude is Often There (1996)

come Palace Brothers[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

  • The Mountain (1995)

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • Lost Blues and Other Songs (1997)

come Palace Songs[modifica | modifica sorgente]

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

come Bonnie 'Prince' Billy[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli/EP[modifica | modifica sorgente]

  • Blue Lotus Feet (1998)
  • Agnes, Queen of Sorrow (2004)
  • No More Workhorse Blues (2004)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 100843097 LCCN: no00021957