Vallelunga

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Famiglia Vallelunga
Nomi alternativi viperari
Area di origine Serra San Bruno, Mongiana Calabria
Aree di influenza Serra San Bruno, Mongiana, Spadola, Brognaturo, Simbario, Nord Italia
Periodo anni '60 - in attività
Boss Bruno Vallelunga (deceduto nel 1977), Cosimo Vallelunga (deceduto nel 1988), Damiano Vallelunga (deceduto nel 2009).
Alleati Sia ('ndrina) Soverato
Novella ('ndrina) Guardavalle
Procopio
Turrà
Lentini
Rivali Gallace Guardavalle
Ruga ('ndrina) Monasterace
Metastasio Monasterace
Attività traffico di droga
riciclaggio di denaro
estorsione
usura
appalto pubblico

I Vallelunga detti i Viperari sono una 'ndrina di Serra San Bruno. Storicamente alleati dei Turrà di Guardavalle, di recente[non chiaro] hanno stretto legami con la cosca Sia-Procopio-Lentini attiva nel soveratese[1]. Attivi fin dagli anni ’60 sono considerati il clan egemone nel vasto territorio montano a cavallo delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria[2]. Nel corso della loro storia decennale sono stati coinvolti in una serie di faide per il controllo del territorio al punto da farne uno dei clan più sanguinari dell’intera Calabria[3].

La Faida dei boschi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Faida dei boschi.

Alla fine degli anni '80 sono stati coinvolti nella cosiddetta Faida dei boschi, che li vide, alleati dei Turrà, contrapporsi allo schieramento formato dagli Emanuele di Mongiana (intesi strazzi), agli Emanuele di Santa Caterina, ai Ciconte di Serra San Bruno e ai Nardo di Soriano riuniti sotto la benedizione del boss di Gioiosa Ionica Giuseppe Ierinò (detto manigghia). Lo scoppio della faida avvenne il 17 agosto 1988 con l’omicidio di Cosimo Vallelunga. In poco più di un anno si contarono oltre venti omicidi e almeno altrettanti tentati omicidi. La faida si concluse con la vittoria dello schieramento facente capo ai Vallelunga, che così divennero il clan dominante nella zona delle Serre[4].

Nuova Faida dei boschi[modifica | modifica sorgente]

Usciti pressoché indenni dai vari procedimenti che li avevano visti imputati per la faida, all’inizio del nuovo millennio, sotto la guida del mammasantissima don Damiano, un boss di caratura nazionale, i Vallelunga accrebbero il loro prestigio criminale divenendo i garanti degli equilibri criminali nell’area che va dal soveratese all’alto ionio reggino. L’omicidio del capo dei viperari, avvenuto a Riace il 27 settembre 2009, ha fatto saltare tutti questi equilibri dando vita a quella che erroneamente è conosciuta come “Nuova Faida dei Boschi”[5]. In realtà non si tratta di una faida ma di una vera e propria guerra di mafia, la prima del nuovo millennio. I Vallelunga furono protagonisti di questa guerra che li vide contrapposti ai clan Ruga-Leuzzi-Vallelonga. E nonostante le gravi perdite subite (il 14 giugno 2010 cadrà vittima di un’imboscata Salvatore Vallelunga, fratello di Damiano), i viperari non esiteranno a scatenare il terrore fra i boschi tanto che, come risulta dall’operazione Confine, persino le donne dei clan loro avversari spinsero per una reazione nel timore di un annientamento[6]. La faida ha raggiunto una tregua grazie all’intervento di Cosimo Vallelonga, il boss sceso dal Nord Italia per mediare tra i cugini in guerra[7]. L’Operazione confine, che nell’agosto 2012 ha disarticolato il cartello Ruga-Leuzzi-Vallelonga, ha fatto cessare questa seconda faida[8].

Boss di spicco[modifica | modifica sorgente]

  • Bruno Vallelunga (deceduto nel 1977).
  • Cosimo Vallelunga(deceduto nel 1988).
  • Damiano Vallelunga (deceduto nel 2009).

Fatti recenti[modifica | modifica sorgente]

  • Fine anni 90 operazione Mangusta contro i capi e gregari del clan vallelunga accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione; l'inchiesta si basa principalmente sulle testimonianze rese da Pino Masciari imprenditore oggi testimone di giustizia che dovette subire pesanti intimidazioni, minacce, vessazioni, estorsioni da parte del clan[9] che volevano infiltrarsi nei grossi appalti pubblici e privati portati avanti dalle sue imprese.
  • Il 27 settembre 2009 viene ucciso a Riace davanti alla chiesa di San Cosimo e San Damiano da due persone Damiano Vallelunga, presunto boss[10][11].
  • Il 3 novembre 2009 vengono arrestati i cugini di Damiano Vallelunga, Salvatore e Cosimo Vallelunga, quest'ultimo giudicato colpevole di estorsione ed omicidio[12].
  • Il 15 giugno 2010 il boscaiolo venticinquenne, originario di Isca sullo Ionio, Santo Procopio subisce un attentato nei boschi di Brognaturo, che ne aveva già subito uno a gennaio di quest'anno[13]. Sempre lo stesso giorno in una zona boschiva tra Brognaturo e Guardavalle viene ucciso Salvatore Vallelunga, fratello del boss Damiano[14].
  • L'8 agosto 2012 vengono arrestate dai Carabinieri 16 persone del sodalizio Leuzzi-Ruga-Vallelonga di Monasterace, Stilo, Riace e Stignano e della Locale di Caulonia accusati di associazione mafiosa, di cui alcuni accusati di omicidio nei confronti di Damiano Vallelonga e tentato omicidio ai danni di Enzo Cavallaro, azioni intraprese nella cosiddetta nuova faida dei boschi[16].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p134, ISBN 88-8101-373-8.
  2. ^ Stop'ndrangheta.it - Archivio Web Multimediale
  3. ^ Il Quotidiano della Calabria, Vallelunga, il destino nel nome, 3 giugno 2012, p. 29.
  4. ^ I CLAN INSANGUINANO LA CALABRIA in Repubblica.it.
  5. ^ L'agguato a Vallelunga davanti al santuario di Riace Così si accese la faida dei boschi: decine le vittime - IlQuotidianodellaCalabria
  6. ^ Il Quotidiano della Calabria, 10 agosto 2012, “O vanno via o vedono cosa fare”, p. 7.
  7. ^ Il Quotidiano della Calabria, I summit alla ricerca della pace, 9 agosto 2012, p. 24.
  8. ^ Squarciato il velo sull'atroce "faida dei boschi" 16 ordini d'arresto nell'Alto Jonio reggino - IlQuotidianodellaCalabria
  9. ^ libro organizzare il coraggio la nostra vita contro la ndrangheta di pino e marisa masciari pagg. 45-46
  10. ^ NDRANGHETA: BOSS DAMIANO VALLELUNGA UCCISO NEL REGGINO in Repubblica.it.
  11. ^ Agguato a Riace ucciso boss Vallelunga in Nuova Cosenza.
  12. ^ Serra San Bruno. Arrestati 2 membri della cosca Vallelunga in Newz.it.
  13. ^ Ferito in un agguato un boscaiolo di Guardavalle È la seconda volta in Gazzetta del Sud.
  14. ^ Faida dei boschi, altro agguato e altra vittima a Brognaturo in Nuova Cosenza.
  15. ^ Faida dei boschi, nuovo agguato a Monasterace, un ferito in Nuova Cosenza.
  16. ^ 'Ndrangheta, Faida dei boschi: 16 arresti in Strill.it.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]