Troppo tardi t'ho conosciuta

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Troppo tardi t'ho conosciuta
Titolo originale Troppo tardi t'ho conosciuta
Paese di produzione Italia
Anno 1939
Durata 78 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Emanuele Caracciolo, Carmine Gallone (non accreditato)
Soggetto Nino Martoglio (Il Divo)
Sceneggiatura Emanuele Caracciolo, Nino Martoglio (Il Divo), Aldo Vergano
Fotografia Filiberto Emanuel Lomiry
Montaggio Ignazio Ferronetti
Musiche Ezio Carabella
Scenografia Tullio Bucci e Antonio Traverso
Interpreti e personaggi

Troppo tardi t'ho conosciuta è l'unico film del regista Emanuele Caracciolo, che morirà alle Fosse Ardeatine ucciso dai nazisti. Fu girato a Torino presso gli studi FERT, prodotto dalla Anonima Cinematografica Impero di Milano e presentato per la prima volta al pubblico l'11 novembre 1940.

La pellicola è stata a lungo ritenuta dispersa, ma di recente è stata ritrovata nella cantina di un cinema di Cuneo (vedi la sezione Collegamenti esterni per un approfondimento).

La trama è tratta dalla commedia Il Divo di Nino Martoglio. Il titolo è tratto da un verso del finale della Norma.

Tra gli attori è rilevante la presenza del tenore Franco Lo Giudice, della giovane esordiente Barbara Nardi, definita "le più belle gambe degli anni trenta" e famosa al tempo per essere stata eletta la Signorina Grandi Firme (1938) e del giovanissimo Dino De Laurentiis, proprio all'inizio della sua carriera cinematografica.

La critica[modifica | modifica sorgente]

Francesco Callari in Film del 19 settembre 1942: "Sono stati proiettati un po' alla macchia , in locali di seconda visione: Troppo tardi t'ho conosciuta, diretto da Emanuele Caracciolo e il Ladro, ideato e diretto da Anton Germano Rossi. Sia l'uno che l'altro hanno intenzioni umoristiche e vogliono sfiorare anche il grottesco, ma l'umorismo ed il grottesco spesso non riescono a concretarsi convenientemente. Per esempio, nel film di Caracciolo la scena della rappresentazione lirica con Guerzoni nella buca del suggeritore piena di volatili d'ogni specie, doveva dar luogo ad un finale a ventaglio di quei volatili sulla faccia dei cantanti, mentre in platea scoppiava la gazzarra dei disturbatori e così non è stato. Peccato per gli interpreti Barbara Nardi era alla sua prima prova e mostra di possedere buone doti di fotogenia. Non si può dire dire altro di lei..."

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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