Tormented (film 2009)

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Tormented
Tоrmented (film 2009).png
Una scena del film
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2009
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Jon Wright
Sceneggiatura Stephen Prentice
Produttore Cavan Ash
Tracy Brimm
Arvind Ethan David
Kate Myers
Musiche Paul Hartnoll
Interpreti e personaggi

Tormented è un film horror-comedy britannico del 2009 diretto da Jon Wright, con Alex Pettyfer, April Pearson, Dimitri Leonidas, Calvin Dean e Tuppence Middleton.[1] La sceneggiatura è dell'esordiente Stephen Prentice. Il film è uscito nel Regno Unito il 22 maggio 2009. Tormented è stato prodotto da BBC Films, Pathé, Slingshot Studios, Forward Films e Screen West Midlands e la musica è stata composta da Paul Hartnoll degli Orbital.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con l'arresto al Liceo Fairview della studentessa Justine Fielding (Tuppence Middleton); vi è poi un flashback a cinque giorni prima, quando si celebra il funerale di Darren Mullett (Calvin Dean), studente "impopolare", conosciuto anche da Justine.

Più tardi, Justine viene invitata dal "rubacuori" Alex (Dimitri Leonidas) a una festa dai suoi amici "popolari": Bradley (Alex Pettyfer), Tasha (April Pearson), Khalillah (Larissa Wilson), Sophie (Georgia King) e Marcus (Tom Hopper). Justine decide di andare alla festa, piuttosto che stare con l'amica Helena (Mary Nighy). Alla festa, quando Justine arriva, Jez (Ben Lloyd-Hughes), il disc jockey, istigato da Tasha, inizia a rappare su di lei in modo poco lusinghiero ma viene per questo allontanato dalla festa da Bradley. Alcuni invitati iniziano a ricevere SMS offensivi dal numero di Mullet. Jez va al cimitero per "celebrare" la morte di Mullet urinando sulla sua tomba e viene ucciso da una figura invisibile, che lo trafigge con una croce.

Il giorno successivo, il gruppo arriva a scuola, e il preside viene a sapere che Jez non è mai venuto a casa la sera prima. Bradley minaccia Nasser (James Floyd), il capo del gruppo di emo, sulla rimozione di un sito web che prendeva in giro Mullet. Justine incontra Jason Banks (Olly Alexander), amico di Mullet, che le dice che il ragazzo era innamorato di lei, e le porge il suo biglietto d'addio. Nello studio di registrazione della scuola, Nasser viene attaccato dal fantasma di Mullet: questo aumenta il volume della musica di Nasser e lo costringe ad ascoltare, rendendolo sordo. Il ragazzo viene portato via dall'ambulanza, gridando "Mullet è ritornato!", ma nessuno gli crede. Nel corso della giornata, il gruppo dei "popolari" continua a ricevere altri messaggi dal numero di Mullet e Bradley crede che sia Jason ad inviarli; per questo lui e Marcus aggrediscono Jason in palestra ma sono interrotti da un altro SMS: significa che non è Jason a inviare i messaggi. Più tardi, Justine accusa Jason di aver scritto la lettera fingendosi Mullet ma lui nega e scoppia in lacrime descrivendo il terribile bullismo che ha causato la morte di Darren Mullet: racconta a Justine delle email e dei messaggi inviati a Mullet, e racconta anche del sito web che la banda di Bradley ha creato su di lui. Quando Justine chiede chi è stato responsabile per il suicidio di Mullet, Jason fa intendere che sono i ragazzi "popolari" con cui lei ora va in giro. Le ragazze popolari credono che sia Helena a inviare loro i messaggi e la picchiano in bagno. Più tardi Sophie, tornata in piscina per riprendere l'orologio caduto, viene attaccata dal fantasma di Mullet, che la butta in piscina e la trascina sott'acqua dove annega. Quella notte, Justine e Alex vanno a letto insieme, ma sono visti da qualcuno che le aveva amorevolmente portato dei fiori: tra le lacrime questo ruba il distintivo dalla sua uniforme, e ri-organizza i magneti sul frigo, componendo la scritta "puttana come le altre ". Marcus, dopo l'allenamento, sotto la doccia, viene brutalmente colpito con un asciugamano dal fantasma di Mullet; riesce a combattere contro di lui con una mazza da cricket ma, scappato fuori, prima incontra Helena, che lo accusa di cercare di violentarla perché è semi nudo e poi viene raggiunto e ucciso dal fantasma. In seguito, il gruppo a casa di Bradley ha una discussione su chi ha ucciso i loro amici, che termina con una lotta tra Tasha e Justine e questa viene gettata in piscina da Tasha. Bradley decide di andare a disseppellire il corpo di Mullet al cimitero per dimostrare che Mullet non può essere responsabile degli omicidi. Justine va a casa, e chiede che Alex le mostri il sito web, dove in lacrime vede le diabolici persecuzioni inflitte a Mullet da Bradley e i suoi amici - tra cui Alex (che si riferisce a Justine come "Capoclassis FrigidusPuttannis"). Justine è ancora più triste quando si rende conto che lei aveva ignorato le richieste da parte di Mullet di aiutarlo per fermare i ragazzi che lo stavano torturando. La ragazza decide quindi di interrompere la relazione con Alex. Bradley - che ha tentato di disseppellire il cadavere di Mullet ed ora piange la morte dei propri amici - viene consolato da Tasha e i due iniziano a fare sesso sul sedile posteriore dell'auto di Bradley. Il fantasma di Mullet li raggiunge e uccide entrambi. Il giorno dopo, Justine arriva nella aula di arte, in cui Jason ha dipinto L'urlo, e gli dice che lui è il responsabile della morte di Mullet, perché aveva paura di essere una vittima di Bradley, così ha detto a Bradley che Mullet era innamorato di Justine. Dopo che la ragazza ha lasciato l'aula, Mullet appare dietro a Jason e lo uccide infilandogli due matite nel naso e sbattendogli la testa contro il tavolo. Khalillah riceve un messaggio di testo da Tasha che le chiede di incontrarla nell'aula di arte; qui vede L'urlo, con il suo nome su di esso, a quel punto Mullet le mette un sacchetto di plastica in testa, uccidendola. Lei cerca di chiamare il preside, ma lui è troppo occupato con la polizia, che gli dice che il distintivo di Justine è stato trovato vicino ai corpi di Bradley e Tasha. Justine e Alex vanno nell'aula di arte e vengono attaccati da Mullet. Alex cerca di accoltellarlo allo stomaco con un cacciavite ma viene pugnalato alla mano con il cacciavite e la sua mano viene "inchiodata" nel pavimento. Justine cerca di fermarlo, ma lui comincia a soffocarla a morte. Lei afferra il suo inalatore e lo getta attraverso la stanza, dicendo ad Alex di romperlo. Lo fa, e il fantasma comincia a morire. Justine dice ad Alex di lasciarlo e scappare ma lui inizia a tirare dei pugni; Mullet, sbattendo sopra al divano, trova un altro inalatore che Alex aveva nascosto a Mullet quando era vivo. Questi lo usa e poi pugnala Alex alla gola con il cacciavite. Mullet fugge proprio mentre arriva la polizia. Justine viene quindi arrestata per gli omicidi e condotta fuori e nella macchina della polizia - la scena iniziale del film. Lei vede il fantasma di Mullet, ma questo poi scompare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tormented, Tormentedthemovie.com. URL consultato il 3 maggio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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