Ti prendo e ti porto via
| Ti prendo e ti porto via | |
|---|---|
| Autore | Niccolò Ammaniti |
| 1ª ed. originale | 1999 |
| Genere | romanzo |
| Protagonisti | Pietro Moroni |
| Coprotagonisti | Graziano Biglia |
Ti prendo e ti porto via è un romanzo scritto da Niccolò Ammaniti e pubblicato nel 1999.
Il libro è stato pubblicato anche in Inghilterra col titolo di Steal You Away.
Indice |
[modifica] Trama
Il romanzo, che è stato spesso definito pulp, è ambientato in una cittadina inventata della Maremma sita tra Lazio e Toscana, Ischiano Scalo, dove "il mare c'è ma non si vede". Il libro racconta le vicende di Pietro Moroni e Graziano Biglia, in uno straordinario intreccio di fatti. Le loro due storie, infatti, scorrono parallele per quasi tutto il romanzo, ricongiungendosi solo nel finale.
Pietro è un timido studente di scuola media, figlio di una famiglia molto problematica, innamorato della sua compagna di classe, Gloria. La ragazza, figlia di una buona famiglia borghese, vive un'esistenza opposta alla sua, ma proprio per queste differenze intreccia una forte amicizia con il ragazzo. Il romanzo comincia con la scoperta della bocciatura di Pietro e procede con un flashback che ci riporta indietro di sei mesi, per raccontarci le vicende dell'anno scolastico di cui sono protagonisti i due ragazzi.
Graziano, playboy fallito ed eterno adolescente, torna ad Ischiano Scalo dopo anni di bagordi, di sesso e di droga e qui scopre per la prima volta il vero amore. Si innamora infatti della professoressa Flora Palmieri, l'insegnante di Pietro, una donna sola e un po' strana, ma la storia d'amore si concluderà miseramente. Graziano lascia Flora, che cade in una terribile depressione ed impazzisce. Pietro, accecato momentaneamante da una rabbia provocatagli da alcune affermazioni della sua professoressa, la uccide (in realtà non muore folgorata quando Pietro fa cadere la radio nella vasca nella quale si trovava Flora, ma essa scivola e batte violentemente la testa su uno spigolo). Pietro confessa il delitto e viene condotto in un istituto dal quale uscirà solo sei anni dopo. Quasi maggiorenne, il ragazzo racconta in una lettera a Gloria che il motivo che l'ha spinto a confessare è stato il desiderio di lasciare il contesto degradato in cui viveva, per sperare in qualcosa di migliore per il futuro.
[modifica] Citazioni e riferimenti in altre opere
- Il cantautore italiano Vasco Rossi ha dichiarato di aver scritto l'omonima canzone Ti prendo e ti porto via ispirato da questo libro,[1][2] e di aver avuto l'intenzione di trarre un film dallo scritto di Niccolò Ammaniti, con la propria regia.[3]
[modifica] Edizioni
- Niccolò Ammaniti, Ti prendo e ti porto via, Mondadori, 2004, pp. 458.
[modifica] Note
- ^ Sandro Veronesi. «Non sono solo canzonette. La cultura suona il rock». Corriere della Sera, 27 ottobre 2005, p. 49. URL consultato in data 1 ottobre 2011.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz, Vasco Rossi. «Torna Vasco: le donne, muse del mio rock E alla mostra delle sue foto d' autore i fans si scatenano e fanno man bassa di immagini». Corriere della Sera, 5 aprile 2001, p. 39. URL consultato in data 1 ottobre 2011.
- ^ Dario Olivero. «Tra libri, televisione e cinema Ammaniti e Baricco a confronto». la Repubblica.it, 16 maggio 2003. URL consultato in data 1 ottobre 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Ti prendo e ti porto via su niccoloammaniti.it
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