Tetracordo

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Il tetracordo è un concetto di teoria musicale preso a prestito dall'antica grecia. Il nome significa quattro corde e si riferisce alla lira greca. Tradizionalmente fra la corda più alta e quella più bassa della lira esisteva un intervallo di quarta giusta o un rapporto di 3:4. Le due corde centrali erano intonate in divisioni diverse per consentire l'esecuzione di musiche in modi diversi. La serie di queste quattro corde definisce il tetracordo. La teoria musicale greca definiva tre generi di tetracordo. Questi erano caratterizzati dalla larghezza dei tre intervalli esistenti fra le corde:

Diatonico
Un tetracordo diatonico ha un intervallo caratteristico che è uguale o inferiore alla metà di un tetracordo intero (249 cent). Questo caratteristico intervallo è però, nella norma, assai più piccolo (200 cent), rappresentando così un tono intero. Pertanto un tetracordo diatonico è costituito da due intervalli di tono e un semitono.
Cromatico
Un tetracordo cromatico ha un intervallo più grande di metà dell'intero tetracordo, ma non superiore a 4/5 dell'intervallo totale (fra 249 e 398 cent) - generalmente consiste in un intervallo di terza minore (300 cent); gli altri due intervalli sono di un semitono ciascuno.
Enarmonico
Un tetracordo enarmonico ha un intervallo che è più grande di 4/5 di tetracordo (più grande di 398 cent) che corrisponde ad un intervallo di terza maggiore altrimenti detto ditono e gli altri due intervalli sono dei quarti di tono.

Questi tre generi rappresentano le serie degli intervalli che si possono avere in un tetracordo.

Quindi il tetracordo era, per l'antica Grecia, quello che l'ottava è nella musica moderna. Essa comunque sembra essere stata costruita accodando due tetracordi. Infatti, esaminando la musica dell'antica Grecia, si può trovare una somiglianza con quanto sopra affermato. Un tono può essere inserito fra due tetracordi, formando una quarta giusta più una quinta giusta (disgiuntivo), o inserito alla fine dei due tetracordi (congiuntivo).

Musiche orientali[modifica | modifica wikitesto]

Le scale costruite su tetracordi cromatici e enarmonici continuano ad essere utilizzate in Medio Oriente ed in India, ma in Europa rimangono soltanto in alcuni tipi di musica popolare. La scala costruita sul modello di due tetracordi diatonici più un semitono diviene la scala utilizzata in tutto il mondo occidentale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Chalmers, John. Divisions of the tetrachord. Frog Peak Publications.
  • Habib Hassan Touma (1996). The Music of the Arabs, trans. Laurie Schwartz. Portland, Oregon: Amadeus Press. ISBN 0-931340-88-8.


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