Temperatura cinetica media

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La temperatura cinetica media (sigla MKT, dall'inglese Mean kinetic temperature) è una grandezza che serve a esprimere l'effetto di una variazione di temperatura fluttuante durante un transitorio.

La temperatura cinetica media è molto usata nell'industria farmaceutica e in quella alimentare. L'equazione, che deriva dall'Equazione di Arrhenius fu pubblicata da J.D. Haynes nel 1971 su Journal of Pharmaceutical Sciences n.60 pag.927.[1]

La temperatura cinetica media può essere espressa come:

T_K=\cfrac{\frac{\sum_{i=1}^n \Delta H_i}{R}}{-\ln \left ( \frac{\sum_{i=1}^n e^\frac{-\Delta H_i}{RT_i}}{n} \right )}

dove:

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Abbiamo un frigorifero che lavora alla temperatura di set-point di +5 °C. I limiti di lavoro sono +2 °C (limite inferiore) e +8 °C (limite superiore). Campionando ogni minuto ottengo:

Tempo di campionamento Temperatura
1 min 2 °C
2 min 2 °C
3 min 5 °C
4 min 8 °C
5 min 8 °C
6 min 8 °C
7 min 8 °C

MKT: 6,3 °C

Media aritmetica: 5,9 °C

Applicando l'equazione su citata di Svante Arrhenius, come si può notare l'MKT è più alto e quindi più sensibile agli sbalzi di temperatura rispetto alle normale media aritmetica. Per gli studi di stabilità si parla di tempi decisamente più lunghi ma che per ovvi motivi di spazio non simuliamo. La differenza però tra i due parametri rimane considerevole. Data la formula di natura esponenziale, non è raccomandabile utilizzarla per valori al di sotto dello zero. È accettato dalla FDA (Food and Drug Administration) e dall'EMEA (Agenzia europea per i medicinali).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ahuja, p. 481

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]