Tel Hai

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L’insediamento di Tel Hai fu fondato nel 1918 da un gruppo di membri dell’HaShomer (La sentinella), un'organizzazione che si era prefissata di togliere agli arabi il monopolio del lavoro negli insediamenti ebraici, e di conquistarsi la prerogativa della loro difesa. Dato che tale insediamento era molto isolato, i suoi membri s’interrogavano sul fatto di continuare a difenderlo o abbandonarlo. I dirigenti laburisti sostenevano che fosse importante difendere a tutti i costi la postazione, in quanto la futura mappa d’Israele sarebbe stata delineata sulla base degli insediamenti ebraici presenti.

Nel gennaio 1920 giunse a Tel Hai Yosef Trumpeldor, soldato ebreo russo, distintosi per il suo coraggio durante la guerra russo-giapponese, nel quale aveva perso una mano. Nel marzo dello stesso anno gli arabi delle vicinanze (alcune fonti fanno riferimento a Beduini) chiesero il permesso di entrare nella piazza del paese per verificare che non ci fossero soldati francesi armati. Venne loro concesso il permesso di entrare nella piazza e per motivi mai chiariti partì uno sparo che provocò un immediato scontro a fuoco nella piazza. Alla fine di questo scontro rimasero uccisi alcuni difensori di Tel Hai, tra cui Trumpeldor. Oggi c’è una statua che commemora l’episodio e nelle scuole viene ricordato questo giorno con cerimonie e raduni. Un mese dopo l’episodio di Tel Hai, scoppiarono a Gerusalemme altri scontri.

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