Tecnica Levallois

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La tecnica Levallois di scheggiatura preferenziale.
Punta ottenuta con la tecnica di scheggiatura di Levallois.

La tecnica Levallois è un metodo di scheggiatura della pietra utilizzato nella industria litica preistorica, soprattutto durante il Paleolitico Medio.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La tecnica Levallois deriva il suo nome dal sito di Levallois-Perret, nella Hauts-de-Seine, non lontano da Parigi. Fu riconosciuta e descritta da Victor Commont tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Henri Breuil fu il primo a usare il termine levalloisiano.[1]

François Bordes ne ha proposto una definizione mettendo in rilievo l'importanza della preparazione del nucleo del campione, in quanto la forma finale del manufatto dipende dalla preparazione del campione.[2]

«La forma predeterminata del nucleo è l'unico criterio valido della tecnica Levallois». F. Bordes, 1953, pagina 226

La scheggiatura Levallois[modifica | modifica sorgente]

Scheggiatura con la tecnica Levallois a colpi ricorrenti centripeti.

La scheggiatura Levallois implica una preparazione specifica del nucleo: il blocco iniziale di pietra è preparato in modo da ottenere due superfici convesse e secanti. Una delle due superfici è il piano di percussione, l'altra è il piano di scheggiatura. Quest'ultimo è disposto in modo da presentare due convessità che determinano la forma e le dimensioni delle schegge, che hanno un piano di frattura parallelo al piano di intersezione delle due superfici iniziali del nucleo.

In base al metodo impiegato si possono distinguere le seguenti varianti:

  • tecnica Levallois a scheggiatura preferenziale: viene staccata una sola grande scheggia dal nucleo iniziale già preparato
  • tecniche a scheggiatura ricorrente: vengono ricavate successivamente varie schegge senza che ci sia bisogno di ripreparare il nucleo
  • tecniche a scheggiatura ricorrente centripeta: la scheggiatura converge verso il centro del nucleo di base
  • tecniche a scheggiatura ricorrente unipolare: la scheggiatura procede parallelamente al piano di percussione
  • tecniche a scheggiatura ricorrente bipolare: la scheggiatura procede parallelamente partendo da due piani opposti
Punta Levallois - Beuzeville

Con gli stessi metodi si possono ottenere le punte Levallois.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

La scheggiatura Levallois fece la sua comparsa in Africa durante l'Acheuleano.[3] Nell'Europa nord-occidentale è attestata a partire dallo stadio isotopico 10, durante la cultura del medio acheuleano, ma si andò generalizzando in Eurasia soprattutto nel Paleolitico medio, durante il Musteriano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Henri Breuil, Palaeolithic industries from the beginning of the Rissian to the beginning of the Wurmian glaciation, 1926
  2. ^ Bordes, F. e Bourgon M., Levalloisien et Moustérien, Bulletin de la Société Préhistorique Française, Volume 50, pagg. 226-235, 1953
  3. ^ C. Van Riet Lowe, The evolution of the Levallois technique in South Africa, 1945

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Éric Boëda : Le concept Levallois : variabilité des méthodes, Monographie du CRA, CNRS (1994) ISBN 2-222-04772-2
  • M.-L. Inizan, M. Reduron-Ballinger, H. Roche, et J. Tixier : Préhistoire de la Pierre Taillée - t. 4 : Technologie de la pierre taillée, Meudon, CREP, (1995) ISBN 2-903516-04-9

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]