Teatro dell'Aquila

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il teatro dell'omonima città, vedi Teatro comunale (L'Aquila).
Teatro dell'Aquila
Teatro dell aquila.jpg
Interno del teatro
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Fermo
Indirizzo Via Mazzini 6 - 63023 Fermo
Dati tecnici
Capienza 1000 posti
Realizzazione
Costruzione Settecento
Architetto Cosimo Morelli
[1]

Il teatro dell'Aquila si trova a Fermo, nella regione Marche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Con una capienza di circa 1000 posti[1] e con 124 palchi ripartiti in 5 ordini a cornice della platea, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento nell'Italia centrale: il palcoscenico di circa 350 metri quadrati e la sua acustica ne fanno una delle sale storiche più prestigiose d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Progettato dall'architetto camerale Cosimo Morelli di Imola (1729-1812), con sala ovale e scena "a tre bocche", il teatro venne inaugurato il 26 settembre 1790. Il triplo arcoscenico fu però subito sostituito da uno più canonico ad opera del pittore-architetto Giuseppe Lucatelli. Una nuova riforma della sala di spettacolo venne operata nel 1830 dall'architetto Pietro Ghinelli, autore del teatro delle Muse di Ancona.

Riprende il nome della Sala dell'Aquila, individuabile nella sala consiliare del Comune di Fermo posta all'interno di Palazzo dei Priori[2].

Interno del teatro

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Pregevole è il dipinto sul soffitto, dipinto a tempera, opera di Luigi Cochetti (Roma, 1802-1884), allievo del Minardi, raffigurante i Numi dell'Olimpo, con Giove, Giunone, le tre Grazie e le sei Ore notturne danzanti, intenti ad ascoltare il canto di Apollo. Lo stesso Cochetti ha realizzato anche il sipario, raffigurante Armonia che consegna la cetra al genio fermano.

Al centro splende un grande lampadario a 56 bracci in ferro dorato e foglie lignee, alimentato originariamente a carburo, ordinato a Parigi nel 1830.

Nel 1830 Alessandro Sanquirico, il maggiore scenografo del tempo, dipinse per il Teatro alcuni fondali, di cui quattro ancora conservati.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro, che ha vissuto i fasti ottocenteschi con opere liriche e di prosa in contemporanea con le principali capitali europee e con la presenza dei più grandi artisti internazionali, è tornato ad essere al centro di una ampia e prestigiosa attività artistica grazie a eccellenti interventi di restauro, fortemente voluti dal Sindaco Ettore Fedeli e dall'Assessorato ai Lavori pubblici, che nel 1997 gli hanno restituito il suo antico splendore e consentito la riapertura al pubblico dopo diversi anni di chiusura e abbandono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Città di Fermo - presentazione del Teatro dell'Aquila.
  2. ^ cfr. le pitture eseguite da Pio Panfili in tale sala.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]