Suddivisioni del Perù

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I Dipartimenti del Perù

Il Perù ha una struttura amministrativa complessa. È diviso in 25 dipartimenti, 192 Province e 1830 Distretti.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Quando nacque la Repubblica Peruviana, le precedenti sovrintendenze del Vicereame del Perù furono convertite in Dipartimenti della Repubblica, suddivisi a loro volta in 56 province e 439 distretti.

Nel 1821 il Perù aveva sette dipartimenti:

  • Arequipa
  • Ayacucho
  • Cuzco
  • Tarma
  • La Libertad
  • Lima
  • Puno

Questi a loro volta vennero suddivisi progressivamente fino alla configurazione attuale.

Il 22 aprile del 1857 la Provincia del Callao fu elevata a Provincia Costituzionale dal governo di Ramón Castilla, essendo la unica che raggiunse questo stato legale di autonomia interna (continuò a far parte del Dipartimento di Lima).

Come risultato della Guerra del Pacifico il Perù perse il Dipartimento di Tarapacá e la Provincia di Arica, oggi appartenenti al Cile.

A metà degli anni ottanta il governo di Alan García Pérez decretò la creazione delle regioni, iniziando così la regionalizzazione del Perù.

Questa prima regionalizzazione fu realizzata frettolosamente, producendo seri problemi amministrativi, per cui il progetto fu cestinato dal governo di Alberto Fujimori, mantenendo tuttavia alcune funzioni.

Nel marzo del 2002 il territorio peruviano era costituito da 24 dipartimenti, 194 province e 1828 distretti.

Il 16 novembre del 2002, durante il governo di Alejandro Toledo, fu promulgata la "Ley Orgánica de Gobiernos Regionales", che stabiliva la riattivazione del processo di regionalizzazione. In virtù di questa norma, si cercò di creare nel paese un nuovo livello di suddivisioni, le Regioni del Perù sul territorio dei dipartimenti prevedendo fusioni reciproche in modo che ogni regione possa inglobare territori di differenti dipartimenti.

Nell'ottobre del 2005 fu realizzato il primo referendum per l'unione di differenti dipartimenti in regioni, ma tutte le iniziative furono rifiutate dalla popolazione, a parte nel Dipartimento di Arequipa.

Attualmente nel Perù i termini di Dipartimento e Regione coincidono, facendo allusione ad uno stesso territorio, e la struttura statale continua a considerare i dipartimenti come regioni base della organizzazione territoriale.

Regioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'attuale organizzazione giuridica, i dipartimenti che hanno un governo regionale sono circoscrizioni con autonomia regionale. Attualmente il paese è diviso in 25 regioni.

Fanno eccezione, la Provincia di Lima (sede della capitale) che non formerebbe parte della giurisdizione di nessun governo regionale e la Provincia Costituzionale del Callao, che conserva il proprio Governo Regionale senza fondersi con nessun altro dipartimento.

Elenco delle Regioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. Amazonas, sede Chachapoyas
  2. Ancash, sede Huaraz
  3. Apurímac, sede Abancay
  4. Arequipa, sede Arequipa
  5. Ayacucho, sede Ayacucho
  6. Cajamarca, sede Cajamarca
  7. Callao, sede Callao
  8. Cusco, sede Cusco
  9. Huancavelica, sede Huancavelica
  10. Huánuco, sede Huánuco
  11. Ica, sede Ica
  12. Junín, sede Huancayo
  13. La Libertad, sede Trujillo
  14. Lambayeque, sede Chiclayo
  15. Provincia di Lima, che non fa parte di nessuna regione.
  16. Regione di Lima (senza CallaoLima), sede Huacho
  17. Loreto, sede Iquitos
  18. Madre de Dios, sede Puerto Maldonado
  19. Moquegua, sede Moquegua
  20. Pasco, sede Cerro de Pasco
  21. Piura, sede Piura
  22. San Martín, sede Moyobamba
  23. Puno, sede Puno
  24. Tacna, sede Tacna
  25. Tumbes, sede Tumbes
  26. Ucayali, sede Pucallpa

Province e Distretti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è diviso in 192 Province, divise a loro volta in 1830 Distretti[1]. Sia le province sia i distretti sono governati localmente da enti pubblici detti Municipalità (Municipalidades), diretti da un sindaco (alcalde), che si dividono quindi in municipalità provinciali e municipalità distrettuali [2]. Il distretto centrale (distrito del cercado) di ciascuna provincia è amministrato direttamente dalla municipalità provinciale. La municipalità metropolitana di Lima e le municipalità di frontiera (ovvero confinanti con altri stati) sono a regime speciale. Esistono infine le municipalità di centro abitato (municipalidad de centro poblado), che possono essere create in determinate aree per aumentare il decentramento dei servizi pubblici, su approvazione della municipalità distrettuale.

Province autonome e a statuto speciale[modifica | modifica wikitesto]

La Provincia di Lima ha un regime speciale essendo la sede della Capitale della Repubblica Lima non appartiene a nessuna regione. Parimenti, il Callao, che storicamente possiede un titolo di Provincia Costituzionale, a partire dal 2002 è passato sotto un Governo Regionale autonomo.

Problemi di confini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riportato dall'INEI (Istituto Nazionale di Statistica e Informatica del Perù) il 68% delle province e l'85% dei distretti non ha confini ben definiti. Inoltre l'85% dei centri abitati che costituiscono le province e i distretti non hanno riconoscimento ufficiale nelle categorie stabilite dal decreto D.S 044-90-PCM. È quindi un compito molto importante e prioritario che le amministrazioni provinciali e distrettuali si propongano di definire i confini dei propri territori e rafforzare l'unità e lo sviluppo del paese.[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Resolución 1185-2006-JNE, publicada el 27 de junio del 2006 en el Diario Oficial El Peruano
  2. ^ (ES) LEY ORGÁNICA DE MUNICIPALIDADES
  3. ^
    1. Ley Nº 27783 "Ley de Bases de la Descentralización" (17/07/2002).
    2. Ley Nº 27867 “Ley Orgánica de Gobiernos Regionales” (16/11/2002).
    3. Ley Nº 27902 Modificatoria de la Ley Nº 27867 Ley Orgánica de los Gobiernos Regionales (30/12/2002).
    4. Ley Nº 27795 “Ley de Demarcación y Organización Territorial” (24/07/2002).
    5. D.S. Nº 019-2003-PCM “Reglamento de la Ley Nº 27795” (21/02/2003).
    6. Ley Nº 27972 “Ley Orgánica de Municipalidades” (26/05/2003).
    7. R.M. Nº 100-2003-PCM “Aprueban directivas referidas a la demarcación territorial” (31/03/2003).
    8. D.S. Nº 027-2003-VIVIENDA "Reglamento de Acondicionamiento Territorial y Desarrollo Urbano" (03/10/2003).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]