Stara Zagora

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Stara Zagora
comune
Стара Загора
Stara Zagora – Stemma
Stara Zagora – Veduta
Localizzazione
Stato Bulgaria Bulgaria
Regione Stara Zagora
Territorio
Coordinate 42°26′N 25°39′E / 42.433333°N 25.65°E42.433333; 25.65 (Stara Zagora)Coordinate: 42°26′N 25°39′E / 42.433333°N 25.65°E42.433333; 25.65 (Stara Zagora)
Altitudine 196 m s.l.m.
Abitanti 138 272 (01-02-2011)
Altre informazioni
Cod. postale 6000
Prefisso 042
Fuso orario UTC+2
Targa СТ (Сз)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bulgaria
Stara Zagora
Sito istituzionale

Stara Zagora (bulgaro: Стара Загора) è una città della Bulgaria, situata a circa 230 km dalla capitale Sofia e capoluogo della regione omonima.

Il suo nome, tradotto in italiano, significa "vecchia città dietro la montagna". Nella sua storia lunga 2.300 anni ha avuto nomi diversi tra i quali: Vereia, Beroe, Augusta Traiana, Železnik, Eski Zagra.

Situata nel centro della Bulgaria, nella così detta "Valle delle rose", si caratterizza per la particolare pianta urbanistica, ideata dall'architetto jugoslavo Lubor Bayer. Nella città le vie sono dritte; non esistono curve.

Chiamata la città dei tigli e dei poeti, sesta per grandezza in Bulgaria, conta un numero di abitanti intorno ai 138.000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'attività prevalente di Beroe, antico insediamento dei Traci (IV-V secolo a.C.) era l'estrazione di rame e stagno. L'agricoltura si avvantaggiava del microclima favorevole della città. I Romani ingrandirono l'insediamento trasformandolo nella piazzaforte di Augusta Traiana, importante crocevia dei commerci fra Europa centrale e Asia minore. La città e abitata soprattutto da traci e greci.

Dal VI secolo la città fu chiamata Vereja e, dal 784, Irenopolis in onore dell'imperatrice bizantina Irene. Nel medioevo venne chiamata Boruj dai bulgari e, in seguito, Železnik. I turchi la chiamarono Eski Hisar (vecchia fortezza) ed Eski Zagra, da cui deriva il nome attuale, assegnatole nel 1871.

All'epoca dell'impero ottomano la città era celebre per la lavorazione della seta, della pelle e del rame; sotto la dominazione ottomana vi furono erette molte moschee. Durante le guerre russo-turche la città subì ripetuto danneggiamenti fino ad essere quasi rasa al suolo.

Dopo la liberazione (1878) fu ricostruita e ampliata con un sistema di viali paralleli e perpendicolari progettato dall'architetto Lubor Bayer. Attualmente la periferia della città è dominata da quartieri dormitorio e impianti ed edifici industriali abbandonati.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il Profesionalen Futbolen Klub Beroe.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]