Sorraia

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La riga Mulina
Stallone Sorraia

Il sorraia è un cavallo indigeno del Portogallo, che possiede molte caratteristiche primitive, come zebrature sugli arti, riga mulina dorsale e manto grigio topo oppure isabella. Secondo alcuni studiosi, in particolare il signor Hardy Oelke, che alleva sorraia in Germania, questo cavallo rappresenta la varietà meridionale del Tarpan.

I sorraia sono di dimensioni modeste ma molto frugali e resistenti e possono sopravvivere dove altri cavalli avrebbero problemi. Lo zoologo portoghese Ruy D’Andrade scopri un piccolo numero di questi cavalli e si dedicò al salvataggio della razza. Grazie ai suoi sforzi il sorraia è sopravvissuto fino ai nostri giorni, anche se rimane molto raro (circa 200 esemplari, di cui la maggior parte si trovano in Portogallo, ed alcuni in Germania).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il sorraia è alto dai 145 ai 150 cm. La testa è larga, dal profilo convesso ed il collo è lungo ed esile. Il garrese è prominente e la groppa è leggermente angolata. Le gambe sono fini ma forti, con zoccoli ben proporzionati. Questi cavalli sono molto resistenti e frugali, e prosperano su pascoli poveri.

Il manto è di solito grigio topo o isabella. Caratteristici della razza sono la riga mulina dorsale, le zebrature sugli arti ed il muso scuro. La criniera è nera ma con alcuni peli bianchi. Marcature bianche sono rare e sono indesiderate.

Molti cavalli lusitani ed andalusi, mostrano chiaramente il tipo del sorraia, che molto probabilmente è il progenitore di queste razze. È probabile che il sorraia sia la variante del tarpan adatta alle zone semi-aride dell’Europa Meridionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920 lo zoologo portoghese Ruy d'Andrade scopri un piccolo numero di questi cavalli ed iniziò ad allevarli vicino a Coruche, in Portogallo. Nel 2004, grazie anche agli sforzi dell’appassionato tedesco Hardy Oelke una riserva naturale fu allestita in Portogallo per la preservazione della razza.

Hardy Oelke inoltre, durante I suoi viaggi in Nord America, notò che tra molte popolazioni di mustang esistevano dei soggetti dal fenotipo estremamente simile al sorraia del Portogallo. Oelke denominò tali soggetti “sorraia mustangs” e cercò di proteggerli, importandone anche alcuni in Germania. I sorraia mustangs, avendo un fenotipo molto simile a quello del sorraia portoghese, potrebbero essere usati per rinsanguare i sorraia originali in caso sorgessero problemi di consanguineità, dato che l’intera popolazione di sorraia moderni discende da una dozzina di esemplari.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ruy d'Andrade, Apontamentos para um estudo sobre a origem e domesticacao do cavallo na peninsula hiberica, Aproximacoes, Lisboa, 1926, VI, XIII;
  • Ruy d'Andrade, O cavalo do Sorraia, Lisboa, 1945; Fernando d'Andrade, A short History of the Spanish Horse and of the Iberian "Gineta" Horsemanship..., Lisbon, MCMLXXIII;
  • Michael Schäfer, Das Sorraiapferd, Säugetierkundliche Mitteilungen, Muenchen, 1971; Michael Schaefer, Großponys & Kleinpferde, Muenchen, 1972,
  • Hardy Oelke, Born Survivors on the Eve of Extinction, Wipperfuerth; Martin Haller, Die iberischen Pferde- und Ponyrassen, Cham, 2000; 1999
  • Hardy Oelke, Tal der wilden Pferde/Valley of the Wild Horses/Vale de Zebro, Halver, 2008
  • Martin Haller, Die iberischen Pferde- und Ponyrassen, Cham, 2000

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