Sheldon Brown

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Sportivo}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Sheldon Brown

Sheldon Brown (Boston, 14 luglio 1944Newton, 4 febbraio 2008) è stato un ciclista e informatico statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sheldon Christopher Brown nacque a Boston nel 1944 da George Matson Brown e Madalyn Joyce Brown; all'inizio degli anni cinquanta, in seguito alla morte del padre in un incidente aereo, la famiglia si spostò a Marblehead, in Massachussetts.[1]

Durante l'infanzia iniziò ad interessarsi al recupero e alla riparazione di vecchie biciclette;[2] dopo aver abbandonato il college e svolto varie attività, fra le quali quella di venditore e di guidatore di taxi, divenne un meccanico ciclista e nel 1972 fondò il "Boston Bicycle Repair Collective"; terminata l'esperienza del collettivo diventò riparatore professionista di fotocamere.[1][2]

Nel 1979 sposò Harriet Fell, dalla quale ebbe due figli: Tova Helen Fell Brown (1981) e George Martin Fell Brown (1983).[1][2]

Visse in Francia fra il 1988 e il 1989;[2] buon conoscitore della lingua e dichiaratamente francofilo tradusse in francese alcuni dei propri articoli e compilò un dizionario tecnico Inglese-Francese. Dal 1990 lavorò come referente tecnico di Harris Cyclery, un negozio di biciclette a West Newton, Massachusetts; dal 1995 cominciò ad occuparsi del sito internet, di cui divenne webmaster.

Affetto da sclerosi multipla fu costretto dal 2006 ad abbandonare la bicicletta tradizionale, ma continuò a pedalare utilizzando un recumbent a tre ruote.[2] Morì il 4 febbraio 2008 per un attacco cardiaco.[1]

Attività[modifica | modifica sorgente]

Appassionato conoscitore del ciclismo e della bicicletta, in particolare bici d'epoca e classiche Raleigh, bici inglesi a tre rapporti, tandem e biciclette a ruota fissa, deve la propria notorietà alle collaborazioni con riviste del settore (Bike World, Bicycling, American Bicyclist, Adventure Cyclist) firmate anche con lo pseudonimo "Christopher Joyce", all'attività su internet e soprattutto al proprio sito, universalmente considerato un autorevole ed esaustivo compendio teorico e pratico della tecnica ciclistica.

Gain Ratio[modifica | modifica sorgente]

Sheldon Brown ha sviluppato un metodo per misurare il rapporto di moltiplicazione della trasmissione di una bicicletta, detto gain ratio, che rispetto ai tradizionali sistemi (sviluppo metrico e gear inches) offre i vantaggi di essere adimensionale (numero puro), per cui indipendente dall'unità di misura utilizzata, e soprattutto di considerare anche la lunghezza della pedivella.[3]

 \text{gr} = {\text{r} \over \text{lp}}\times{\text{ndc} \over \text{ndp}}

Dove

gr = gain ratio
r = raggio della ruota
lp = lunghezza della pedivella
ndc = numero di denti della corona
ndp = numero di denti del pignone

Il valore di gain ratio esprime il rapporto fra la distanza percorsa dalla pedivella e quella percorsa dalla ruota.

In pratica il valore di gain ratio si ottiene moltiplicando il rapporto fra il raggio della ruota e la lunghezza della pedivella per il rapporto di trasmissione; considerando ad esempio una bicicletta con ruota motrice di diametro di circa 680mm (copertoni 700x32), pedivelle da 170mm, corona e pignone rispettivamente da 48 e 16 denti il valore sarà:

 {340 \over 170}\times{48 \over 16} = 6

ossia per ogni metro percorso dalla pedivella la bicicletta percorre sei metri.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d [1] Obituario Sunday Times
  2. ^ a b c d e [2] autobiografia
  3. ^ [3] Gain Ratios-- A New Way to Designate Bicycle Gears