Rover lunare

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Il Rover lunare durante la missione Apollo 15
Il Rover lunare durante la missione Apollo 17

Il Rover lunare (o LRV, acronimo di Lunar Rover Veichle) è un veicolo costruito e guidato dall'uomo, destinato al trasporto di campioni di terreno e degli astronauti. Fu portato sulla Luna dal Modulo Lunare della navicella Apollo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu utilizzato per la prima volta il 31 luglio 1971 nell'ambito della missione Apollo 15 ed, in seguito, di nuovo ampiamente dalle missioni Apollo 16 e Apollo 17. Espanse di molto la capacità degli astronauti di esplorare la superficie lunare. Le prime missioni (sprovviste del rover) infatti si limitarono a compiere qualche balzo a piccola distanza dal Modulo Lunare, dato che l'ingombrante tuta spaziale non permetteva agli astronauti molto altro. Il rover lunare viaggiava fino a 13 km/h, ma per via della elevata pericolosità (con un sesto della gravità terrestre), difficilmente superava i 4-5 km/h.

Dopo aver svolto il suo dovere, il Rover veniva abbandonato sulla Luna: sul nostro satellite si trovano tuttora i tre LRV usati nelle missioni Apollo 15, 16 17.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Costruito dalla Boeing e dalla General Motors, non ha un volante, ma una cloche simile a quella degli aeroplani, con la quale si comanda la marcia in avanti e indietro, e la sterzata (con una variazione del differenziale delle ruote, come per i carri armati). Inoltre, dovendo operare in un mondo senza aria e quindi senza ossigeno, non poteva logicamente disporre di un normale motore a combustione, che brucia benzina. Il motore quindi è elettrico, alimentato da batterie chimiche (36-volt argento-zinco non ricaricabili) con autonomia di cento chilometri percorsi a piena potenza. Ogni ruota è autonomamente motrice con un piccolo motore da un quarto di cavallo di spinta. I sedili sono in nylon, sagomati in modo tale da accomodare gli astronauti rivestiti dello scafandro lunare e dello zaino portatile di sopravvivenza.

La bassa gravità procurò una serie di vantaggi e di svantaggi rispetto alla guida sulla Terra. A causa dei sobbalzi piuttosto violenti causati dalla bassa gravità lunare, gli astronauti si dovettero legare a cinture di sicurezza robuste. Però, grazie alla gravità lunare, che è un sesto di quella terrestre, con la “Moon Rover” si riuscivano a superare pendenze del trenta per cento, e a saltare scarpate larghe fino a settanta centimetri: cosa pressoché impossibile sulla Terra. Le ruote erano formate da pneumatici che, anziché essere in gomma con camera d'aria, come le auto “terrestri”, avevano all'interno un anello elastico con una fitta rete di filo d'acciaio con un battistrada in tasselli di titanio. Un sistema di navigazione automatica consentiva all'auto lunare di viaggiare con sicurezza: la sua mansione era quella di evitare che gli astronauti si perdessero o che cercassero per troppo tempo il percorso di ritorno al LEM “Falcon”. Un problema importante era la polvere lunare che veniva sollevata, infatti essa è particolarmente abrasiva e poteve provocare danni alle strumentazioni e alle tute degli astronauti.

Targa[modifica | modifica sorgente]

Il Rover lunare dell'Apollo 15 aveva una targa simile a quella delle comuni automobili. La targa, di colore blu, recita:

  MOON

LRV 001
   1971
 

(rappresentazione schematica, per una fotografia vedi alla sezione collegamenti esterni)

Aiuto
Lunar rover - Apollo 16 (info file)
Il Rover in uso sulla superficie lunare durante la missione Apollo 16

Modelli terrestri[modifica | modifica sorgente]

Oggi esistono ancora tre modelli della jeep lunare, adoperati all'epoca dell'Apollo per gli addestramenti degli astronauti; uno di questi, di proprietà del museo di Houston, viene spesso trasferito in varie nazioni durante le mostre sullo spazio.

Il rover americano non fu l'unico ad essere impiegato sulla Luna. Anche i sovietici, infatti, portarono sulla superficie i loro (Lunokhod 1 e Lunokhod 2), che però non erano guidati fisicamente da esseri umani.

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