Riflesso di Cushing

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Emorragia subaracnoidea vista in una scansione TC (è indicata dalla freccia). Essa può comportare un danno al cervello che potrebbe potrebbe dare inizio o peggiorare i sintomi del riflesso Cushing.

Il riflesso di Cushing è il nome dato ad un importante riflesso automatico presente nel corpo umano.

L'origine del riflesso è data da un aumento della pressione intracranica (per vari motivi), che porta ad una occlusione (ischemia) delle arterie cerebrali. Aree predisposte al rilevamento di un basso apporto sanguigno al sistema nervoso centrale si attivano causando inizialmente un rapido aumento del tono ortosimpatico, causando sia un aumento della pressione arteriosa sia un aumento della frequenza cardiaca (tachicardia).[1]

La seconda fase del Riflesso di Cushing è data dall'attivazione del sistema parasimpatico mediata dai barocettori arteriosi (glomo carotide ed arco artico), che causa così una bradicardia.[2]

Poiché l'elevata pressione intracranica non è stata risolta, la terza fase avviene a causa del tronco e del bulbo ormai molto compressi. In questa sede ci sono i nuclei respiratori bulbari, che subiscono danni causando così un respiro sempre più irregolare.[3]

Questo riflesso può essere visto anche in seguito alla somministrazione intravenosa di adrenalina o simili.[4] È stato descritto in dettaglio per la prima volta dal neurochirurgo Harvey Cushing nel 1901.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J Ayling, Managing head injuries in Emergency Medical Services, vol. 31, nº 8, 2002, pp. 42, PMID 12224233.
  2. ^ A Dagal e Lam AM, Cerebral blood flow and the injured brain: how should we monitor and manipulate it? in Current Opinion in Anesthesiology, vol. 24, nº 2, April 2011, pp. 131–7, DOI:10.1097/ACO.0b013e3283445898, PMID 21386665.
  3. ^ Grady PA, Blaumanis OR, Physiologic parameters of the Cushing reflex in Surg Neurol, vol. 29, nº 6, June 1988, pp. 454–61, DOI:10.1016/0090-3019(88)90140-1, PMID 3375974.
  4. ^ CS Ogilvy e Dubois AB, Effect of increased intracranial pressure on blood pressure, heart rate, respiration and catecholamine levels in neonatal and adult rabbits. in Biology of the Neonate, vol. 52, nº 6, 1987, pp. 327–336, DOI:10.1159/000242728, PMID 3435736.
  5. ^ H Cushing, Concerning a definite regulatory mechanism of the vasomotor centre which controls blood pressure during cerebral compression in Bull Johns Hopkins Hosp., vol. 126, 1901, pp. 289–292.
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