Ranulfo I di Poitiers

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Ranulfo I
Conte di Poitiers
In carica 839866[1]
Predecessore Emenone
Successore Bernardo III
Nascita 815[4]/ca. 820[5]
Morte Brissarthe, ottobre 866
Padre Gerardo I d'Alvernia
Madre Ildegarda dei Franchi[6]
Coniuge Bilichilde del Maine
Figli Gosberto
Ranulfo II e
Ebles

Ranulfo, o Rainulfo o Ramnulfo (815[4]o 820 circa[5]ottobre 866), conte di Poitiers, dall'839 e duca di Aquitania, dall'852, sino alla morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Secondo Ademaro di Chabannes, era figlio del conte d'Alvernia, Gerardo I (ca. 800-841) e della badessa dell'abbazia di Saint-Jean di Laon, Hildegarda[7], figlia di Ludovico il Pio e di Ermengarda.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nell'839, dopo che il conte di Poitiers, Emenone, che era stato sostenitore del re d'Aquitania, Pipino I, e dopo la morte di quest'ultimo, secondo il monaco e storico, Ademaro di Chabannes, aveva approvato l'elezione a re d'Aquitania, del figlio di Pipino I, Pipino II, opponendosi al volere dell'imperatore, Ludovico il Pio, era stato sconfitto e scacciato[8] dal Poitou, Rainulfo aveva ricevuto il titolo di conte di Poitiers, assieme allo zio, Guglielmo[7].

Nell'841, alla morte del padre, Gerardo, alla Battaglia di Fontenay, il 25 giugno 841[9], il titolo di conte di Alvernia passò a suo zio Guglielmo.

Nell'845, come sostiene il monaco parigino Abbone, Rainulfo sposò una figlia del conte Rorgone I del Maine[10], mentre secondo altri cronisti era sì la figlia del conte del Maine, Rorgone I e di Blichilde, ma era altresì la vedova del suo antagonista e pretendente al titolo di conte di Poitiers, Bernardo II di Poitiers, come riporta il canonico di Reims, Flodoardo[11]. Bilichilde era la sorella del conte del Maine, Rorgone II[12] ed era già madre di Bernardo di Gotia[13].

Nell'852, quando Carlo il Calvo spodestò il re d'Aquitania Pipino II e ne prese il posto, Rainulfo divenne duca, in rappresentanza del nuovo re e continuò, anche col figlio e successore di Carlo il Calvo, Carlo il Bambino, a battersi per il re contro le aspirazioni del pretendente Pipino II e dei suoi alleati, i Normanni. In quello stesso anno, secondo il monaco e storico, Ademaro di Chabannes ed il Chronicon Santi maxentii Pictavinis, Rainulfo fu sconfitto e messo in fuga dai Normanni[14][15].

Non si sa molto della vita di Ranulfo, si sa soltanto che morì, secondo l'Adonis Continuatio Prima, Auctore Anonymo combattendo proprio contro i Normanni, colpito da una freccia[16], nel corso della battaglia di Brissarthe (in cui morì anche il conte di Parigi Roberto il Forte)[17], il 15 settembre dell'866. Dopo la morte di Rainulfo I, mentre il titolo di duca di Aquitania rimase vacante, il figlio Ranulfo fu privato del titolo di conte di Poitiers[4]. La contea fu aggregata al regno di Aquitania, che fu assegnato al figlio di Carlo il Calvo, il futuro re di Francia, Luigi il Balbo[4]. Bernardo di Gotia allora occupò la contea di Poitiers e la governò, pur non avendone il titolo[18].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ranulfo e Bilichilde del Maine ebbero tre figli:

  • Gosberto (ca. 845-† verso la fine dell'892), conte ed abate laico di Saint-Hilaire de Poitiers; morì in battaglia[19];
  • Ranulfo II (ca. 850- † dopo il luglio 892), conte di Poitiers e duca d'Aquitania; morì in battaglia[19];
  • Ebles (857- † 2 ottobre 892), abate di Saint-Denis, di Saint-Germain des Prés e di Jumièges; morì in battaglia[19].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tra l'840 e l'844 la contea gli fu contesa da Bernardo II che aveva ricevuto il titolo di conte dal re di Aquitania, Pipino II, mentre|Ranulfo I]] era sostenuto dal re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo a cui l'imperatore, Ludovico il Pio, aveva assegnato il regno di Aquitania, dopo aver dichiarato decaduto Pipino II
  2. ^ titolo ripristinato dopo circa 84 anni dal re di Aquitania, Carlo il Calvo
  3. ^ il titolo fu riconosciuto al figlio di Rainulfo I, solo nell'888, dopo la deposizione dell'imperatore e ultimo re d'Aquitania, Carlo il Grosso
  4. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobili aquitani: RAMNULF
  5. ^ a b (EN) #ES Genealogy. Poitou Rainulf I
  6. ^ (EN) #ES Genealogy. Poitou Gérard I d'Auvergne
  7. ^ a b (LA) Ademarus Engolismensis, Historiarum , libro III, par 16, nota 30, Pag 32
  8. ^ Ludovico il Pio aveva cacciato dalla contea di Poitiers Emenone e suo fratello Bernardo
  9. ^ Dopo la morte dell'imperatore, Ludovico il Pio, dato che i suoi tre figli non riuscivano a trovare un accordo per la spartizione dell'impero, nell'841, Ludovico II il Germanico e Carlo il Calvo si allearono contro l'imperatore Lotario I che aveva l'appoggio del nipote diseredato, Pipino II, che continuava a governare l'Aquitania.
  10. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus VIII, Abbonis Monachi S. Germani Parisiensis, De Bellis Parisiacæ urbis et Odonis comitis, pag. 5
  11. ^ (LA) Historiae Remenensis Ecclesiae, pag 233
  12. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus IX, Ex Historia Inventionis et Translationis pag 111
  13. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, Tomus IX, Ex Concilio Tricassino, Bernardi Comiti Excomunicatio, pag 303
  14. ^ (LA) Ademarus Engolismensis, Historiarum , libro III, par 18, Pag 34
  15. ^ (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, pag 365
  16. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Adonis Continuatio Prima, Auctore Anonymo, anno 866, pag 324
  17. ^ (LA) Annales Bertiniani III, anno 866, pag 159
  18. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà aquitana-BERNARD
  19. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Reginonis Chronicon, anno 892, pag 604

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583-635
  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636-661
  • Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens (Nouvelle histoire généalogique de l'auguste maison de France, vol. 1), éd. Patrick van Kerrebrouck, 1993

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca d'Aquitania Successore Blason de l'Aquitaine et de la Guyenne.svg
fu il primo dopo 84 anni 852–866 nessun duca
Predecessore Conte di Poitiers Successore Count of Poitiers Arms.svg
Emenone 839–866 Bernardo III