Raimondo Saverino

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Raimondo Saverino (Licata, 1923Borzonasca, 21 maggio 1944) è stato un partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Raimondo Saverino, nacque a Licata in provincia di Agrigento nel 1923. Combatté nell'esercito dal 6 settembre 1942 sino all'8 settembre 1943). Aggregato al 241º reggimento fanteria "Imperia", venne ferito in Grecia (giugno 1943). Rimpatriato, fu assegnato in seguito ad una compagnia di stanza alla caserma "Piave" di Genova.

Dopo che il generale Badoglio firmò l'armistizio, egli raggiunse, sulle alture di Genova, la brigata partigiana "Cichero", sotto il comando di Vincenzo Canepa (detto "Marzo"), assumendo il nome di battaglia "Severino". Fece parte della prima formazione partigiana ligure, che poi divenne la "Terza divisione Garibaldi". Il 21 maggio 1944, fu catturato sui monti della Rondanara sopra a Chiavari. Torturato e invano interrogato per scoprire i suoi complici, fu portato da un camion sulla piazza principale di Borzonasca e, quindi, fucilato di fronte alla chiesa del paese. In sua memoria, un gruppo di partigiani genovesi creò la "Volante Severino".

Una famosa fotografia del 1945 documenta la brigata garibaldina Volante Severino mentre sfila con i prigionieri a Genova in corso Buenos Aires. Borzonasca ha voluto dedicare a Raimondo Severino un monumento sulla facciata del municipio e la stessa piazza antistante il palazzo civico. A Licata si trova il monumento (pittura su travertino) creato dall'artista Silvio Benedetto.

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