Rabona

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La rabona (in italiano "Incrociata") è, nel gioco del calcio, un movimento in cui viene colpito il pallone spostando il piede con cui si calcia dietro il piede di appoggio (e quindi incrociandolo con esso). Il pallone viene così colpito da un colpo secco alla base, che genera quindi un cross o comunque un tiro morbido verso l'alto. La giocata, scomoda e per niente naturale, presenta notevoli difficoltà nel mantenimento dell'equilibrio e nella coordinazione del tiro. Risulta, però, una delle spettacolari "finezze" calcistiche proprie dei fuoriclasse.

[modifica] Vantaggi

Una ragione pratica per la quale un giocatore potrebbe scegliere di colpire la sfera con una rabona è quella di utilizzare il suo piede naturale; per esempio un calciatore mancino la usa per effettuare un cross mentre si trova sulla fascia destra e viceversa. La rabona può essere utilizzata anche quando un dribbling o un'altra giocata per superare un contrasto risultano difficili, per esempio perché ci sono più avversari in pressing da scartare. Altre ragioni per le quali un giocatore potrebbe effettuare una rabona è per confondere e sorprendere un difensore con tale movimento, difficile da prevedere. Infine si può utilizzare la rabona semplicemente per realizzare una giocata spettacolare, dimostrando così le proprie qualità tecniche. Essendo però un tiro per cui occorrono molta forza ed equlibrio, e proprio per questo molto facile da sbagliare anche per i fuoriclasse, non viene usata con molta frequenza, specie nei campionati tattici come quello italiano.

[modifica] Storia

Chi ha reso famosa la rabona per primo in Italia è stato Giovanni Roccotelli, giocatore di Cagliari, Ascoli, Torino e Torres il quale ne faceva uso molto spesso, per disorientare gli avversari oppure per effettuare cross con il piede destro anche trovandosi sulla fascia sinistra del fronte d'attacco. In particolare durante un Ascoli-Modena del campionato 1977-1978 egli riuscì addirittura ad effettuare un traversone in corsa dalla linea di fondocampo per la testa di un compagno (che realizzò). Roccotelli utilizzò questa "mossa" anche per battere calci di rigore e calci di punizione dal limite.[1]

In Argentina Ricardo Infante fu in grado di realizzare una rete direttamente tirando di rabona, il 19 settembre 1948 nella partita Estudiantes de La Plata-Rosario Central. Alla difficoltà del gesto tecnico si aggiungeva anche la considerevole distanza dalla porta, circa trentacinque metri.[2]

[modifica] Note

  1. ^ Cocò Roccotelli, il mago della rabona. gazzetta.it, 2 febbraio 2007. URL consultato il 11-10-2009.
  2. ^ (ES) Walter Raiñ. «Rabona y gol», Clarín, 15 10 1998. URL consultato in data 8-10-2010.
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