Quattro stagioni (Sozzi)

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Quattro stagioni
(particolare dell'Inverno)
Quattro stagioni (particolare dell'Inverno)
Autore Francesco Sozzi
Data 1760
Tecnica affresco
Dimensioni ?
Ubicazione Palazzo Isnello, Palermo

Le Quattro stagioni è un ciclo di quattro affreschi realizzati da Francesco Sozzi nel 1760 in uno dei saloni di Palazzo Isnello a Palermo.

L'opera si distingue per l'elegante fattura e le soluzioni decorative adottate per l'occasione dall'artista.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il ciclo di affreschi, completato nel 1760, fu commissionato da Vincenzo Termine per decorare la volta del Salone delle Quattro Stagioni al piano nobile di Palazzo Isnello, la cui ristrutturazione era stata completata nel 1750.[1]

Per il suo aspetto di preziosa mondanità l'opera è considerata, insieme all'Allegoria della Saggezza della Biblioteca di Palazzo Alliata di Pietratagliata, la migliore tra quelle realizzate da Francesco Sozzi e tra le più eleganti e delicate della pittura rococò in Sicilia.[2]

Tra le decorazioni della volta, suddivisa in quattro parti sotto ognuno degli affreschi, è dipinta a caratteri d'oro la firma in latino dell'artista: FRANCISCVS SOZZI PINXIT 1760.[3]

I quattro dipinti allegorici raffiguranti la Primavera, l'Estate, l'Autunno e l'Inverno, sono racchiusi da cornici in stucco a forma di ala di farfalla, soluzione decorativa adottata per la prima volta a Palazzo Isnello.[4]

Nei quattro affreschi ognuna delle stagioni è rappresentata dall'immagine di una divinità: la primavera è personificata da Venere, l'estate da Cerere, l'autunno da Bacco, e l'inverno da Eolo.

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regesto storico di Palazzo Isnello, in R. Cedrini, G. Tortorici, Repertorio delle dimore nobili e notabili nella Sicilia del XVIII secolo, p. 185. Palermo, Regione Siciliana BBCCAA, 2003.
  2. ^ Citti Siracusano, La pittura del Settecento in Sicilia, p. 81.
  3. ^ Affreschi di Palazzo Isnello su Flickr. URL consultato il 9 settembre 2010.
  4. ^ Giulia Sommariva. Palazzi nobiliari a Palermo, p. 254.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agostino Gallo, manoscritto, XIX secolo.
  • Citti Siracusano, La pittura del Settecento in Sicilia. Roma, De Luca Editore, 1986, pp 434.
  • Cesare De Seta, Maria Antonietta Spadaro, Sergio Troisi. Palermo città d'arte: guida ai monumenti di Palermo e Monreale. Palermo, Kalos, 1998, pp 391. ISBN 88-89224-00-2
  • Rita Cedrini, Giovanni Tortorici Monteaperto, Repertorio delle dimore nobili e notabili nella Sicilia del XVIII secolo: Intra moenia, Palermo, Grafill, 2008, pp 512. ISBN 88-8207-217-7
  • Giulia Sommariva, Palazzi nobiliari a Palermo, Palermo, Flaccovio, 2004. ISBN 88-7758-598-6
  • Mariny Guttilla, Cantieri decorativi a Palermo dal tardo barocco alle soglie del neoclassicismo, in Il Settecento e il suo doppio. Palermo, Kalós, 2008, pp. 177-206. ISBN 88-89224-67-3

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