Problema di Gettier

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Il problema di Gettier è un problema di teoria della conoscenza, sollevato dal filosofo americano Edmund Gettier in un fondamentale articolo del 1963, dal titolo Is Justified True Belief Knowledge? [1]
L'articolo, della lunghezza di sole tre pagine, ebbe come effetto quello di riportare l'epistemologia [2] all'attenzione del dibattito filosofico di stampo analitico, e buona parte del successivo lavoro nel settore può essere visto come un tentativo di fornire una soluzione soddisfacente al problema. Scopo dell'articolo è quello di mostrare come le condizioni imposte dalla definizione di conoscenza proposizionale, nella versione più utilizzata all'interno del dibattito epistemologico, siano condizioni necessarie ma non sufficienti per poter affermare che un soggetto S conosce una proposizione p, e che la definizione è pertanto incompleta.

Conoscenza proposizionale[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la definizione, un soggetto S conosce una proposizione p se:

(1) p è vera;
(2) S crede che p (S crede che la proposizione sia vera);
(3) S è giustificato nella sua credenza;

Mediante l'utilizzo di due esperimenti mentali, Gettier mostra come sia possibile immaginare scenari in cui tutte e tre le condizioni della definizione sono soddisfatte, e pur tuttavia non è possibile affermare che il soggetto S conosce la proposizione p.

Analizziamo il secondo dei due scenari. Supponiamo che un soggetto, Smith, nutra una forte credenza nei confronti della proposizione f (riferita al suo amico Jones), dove

f = Jones possiede una Ford.

Smith ha una forte evidenza per la sua credenza, in quanto Jones ha sempre posseduto una Ford, e quest'ultimo ha telefonato a Smith per invitarlo a fare un giro su una Ford. Inoltre, Smith ha un secondo amico, Brown, e al momento non è in grado di dire in quale luogo Brown si trovi.

A partire da queste premesse, Smith costruisce le seguenti tre proposizioni:

g = o Jones possiede una Ford, o Brown è a Boston;
h = o Jones possiede una Ford, o Brown è a Barcellona;
i = o Jones possiede una Ford, o Brown è a Brest-Litovsk;

Le tre proposizioni sono tutte disgiunzioni esclusive e, per Smith, in base alla sua credenza che f sia vera, sono tutte e tre vere (una disgiunzione inclusiva è vera se almeno uno dei due disgiunti è vero).

Supponiamo ora che sussistano le seguenti due condizioni:

(1) Jones non possiede una Ford (ad es. l'auto che guida è stata noleggiata);
(2) Brown, per pura coincidenza, si trova a Barcellona;

Dato un simile scenario, si può inferire che :

(a) h è vera;
(b) Smith crede che h;
(c) Smith è giustificato nel credere che h;
(d) Smith non conosce h (in quanto le premesse utilizzate da Smith nell'inferenza con la quale giunge alla conclusione h sono false);

L'argomento mostra quindi che la definizione di conoscenza come credenza vera e giustificata è incompleta, e in questo senso sono state proposte numerose teorie correttive, nel tentativo di integrare la definizione con ulteriori condizioni, o di esplicitare in modo più preciso la condizione (3).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Is Justified True Belief Knowledge? il testo dell'articolo di Gettier nel sito della Facoltà di filosofia dell'Università della California, San Diego.
  2. ^ Il termine è utilizzato nell'accezione anglosassone, come sinonimo di teoria della conoscenza. In Italia è invece generalmente utilizzato per riferirsi alla filosofia della scienza.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gettier, E. (1963), Is Justified True Belief Knowledge?, in Martinich P. - Sosa D. (a cura di) (2001), Analytic Philosophy, Blackwell Publishers, Oxford.
  • Vassallo, N. (2002), Epistemologia, in D'Agostini F. - Vassallo N. (a cura di) (2002), Storia della filosofia analitica, Einaudi, Torino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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